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Vita

Raymond Radiguet – Ciò che affligge ..

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Ciò che affligge non è lasciare la vita, bensì lasciare chi le dà senso.
Quando un amore è la nostra vita, che differenza c’è tra vivere insieme e morire insieme?

 

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Stephen Chbosky – Noi siamo infinito

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Non so se avrò tempo di scrivere altre lettere, perché forse sarò troppo impegnato a cercare di partecipare.
Quindi, se questa dovesse essere l’ultima lettera, voglio che tu sappia che non stavo per niente bene prima di cominciare il liceo e tu mi hai aiutato.
Anche se non sapevi di cosa parlavo o non conoscevi nessuno che aveva questi problemi, non mi hai fatto sentire solo.
Perché io so che ci sono persone che dicono che queste cose non esistono e che ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano com’è averne sedici; so che un giorno queste diventeranno delle storie e le immagini diventeranno vecchie fotografie, e noi diventeremo il padre o la madre di qualcuno, ma qui, adesso, questi momenti non sono storie, questo sta succedendo, io sono qui, e sto guardando lei… ed è bellissima.
Ora lo vedo: il momento in cui sai di non essere una storia triste, sei vivo, e ti alzi in piedi, ...

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Frida Kahlo – È necessario che ..

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È necessario che le nuvole fuoriescano anche dalla cornice.
Tutto esce sempre da se stessi: il sangue, le lacrime, le nuvole, la vita stessa.

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Lorenzo Milani – Sandro aveva 15 anni.

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Sandro aveva 15 anni.
Alto un metro e settanta, umiliato, adulto.
I professori l’avevano giudicato un cretino.
Volevano che ripetesse la prima per la terza volta.
Gianni aveva 14 anni.
Svagato, allergico di natura.
I professori l’avevano sentenziato un delinquente.
E non avevano tutti i torti, ma non è un motivo per levarselo di torno.
Né l’uno né l’altro avevano intenzione di ripetere l’anno.
Erano ridotti a desiderare l’officina.
Sono venuti da noi solo perché noi [a Barbiana] ignoriamo le vostre bocciature e mettiamo ogni ragazzo nella classe giusta per la sua età.
Si mise Sandro in terza e Gianni in seconda.
E’ stata la prima soddisfazione scolastica della loro povera vita.
Sandro se ne ricorderà per sempre.
Gianni se ne ricorda un giorno sì e uno no.
La seconda soddisfazione fu di cambiare finalmente programma.
Voi li volevate tenere fermi alla ricerca della perfezione.
Una perfezione che è assurda perché il ragazzo sente le stesse cose fino alla noia ...

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Albert Einstein – Messaggio ai posteri

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Il nostro tempo è ricco di menti creative, le cui invenzioni ci potrebbero facilitare la vita in modo considerevole.
Attraversiamo i mari con l’energia e utilizziamo l’energia anche per liberare l’umanità da ogni spossante fatica muscolare.
Abbiamo imparato a volare e siamo in grado di inviare messaggi e notizie per il mondo intero senza alcuna difficoltà grazie alle onde elettriche.
Tuttavia, la produzione e la distribuzione dei beni sono del tutto disorganiche, tanto che siamo costretti a vivere tutti quanti nella paura di essere eliminati dal ciclo economico, soffrendo di conseguenza per mancanza di ogni cosa.
Inoltre, a intervalli di tempo irregolari, popoli di differenti paesi si sterminano a vicenda così che anche per questa ragione chiunque pensi al futuro non può che vivere nella paura e nell’apprensione.
La causa di ciò sta nel fatto che l’intelligenza e il carattere delle masse sono incomparabilmente inferiori all’intelligenza e al carattere dei pochi che producono qualcosa di prezioso per la società.
Confido ...

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C’era una volta un’anima.

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C’era una volta un’anima.
Non aveva mai pensato al passato, non aveva mai pensato al futuro.
Pensava soltanto al presente.
Non era mai nata e non sarebbe mai morta.
Non si sa esattamente da quando ci fosse stata e fin quando ci sarebbe stata.
Era stata qualsiasi cosa e sarebbe stata qualsiasi cosa. O meglio, era sembrata ogni cosa e sarebbe sembrata ogni cosa. Non aveva sesso e non aveva età. Non apparteneva a nessun paese né a nessuna razza.
Si era sempre reincarnata e si sarebbe reincarnata per sempre, perché quello era il suo destino.
Aveva vissuto attraverso i secoli.
Era stata ricca e povera, colta e ignorante, libera e sottomessa, saggia e folle, bella e brutta.
Aveva amato, odiato, condannato e perdonato, ucciso e salvato.
Ma la gente aveva sempre ignorato tutto, salvo il suo aspetto.
E l’anima ne aveva sofferto.
Così, aspettava la Luce e sia che fosse stata uomo o donna, bambino o anziano, guardava il ...

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