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.Racconto

Dino Buzzati – Contro l’amore

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Ora che lui è partito, e non si farà vivo più, scomparso, cancellato via dal quadrante della vita esattamente come se fosse morto, a lei, Irene, non resta che armarsi di tutto il coraggio che una donna può chiedere a Dio e sradicare tutti i rami per cui quello sfortunato amore si è attaccato alle sue viscere.
È sempre stata una ragazza forte, Irene, questa volta non sarà da meno.
È fatto! Meno tremendo di quanto lei pensasse; e meno lungo.
Non sono passati neanche quattro mesi, ed eccola completamente liberata.
Un poco più magra, più pallida, più diafana, però leggera, col languore soave della convalescenza, dentro cui già palpitano vaghe illusioni nuove.
Oh è stata brava, eroica è stata, ha saputo essere crudele con se stessa, ha respinto con accanimento tutte le lusinghe dei ricordi, ai quali sarebbe stato pur dolce abbandonarsi.
Distruggere tutto ciò che di lui restava nelle sue mani, fosse pure uno spillo, bruciare le lettere ...

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Anonimo – Un nuovo fiore

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In un tempo lontano, in una bella distesa di grano, nacque un nuovo fiore.
Era diverso da tutti gli altri, e le spighe, con il loro dolce ondeggiare cullate dal vento lo guardavano con diffidenza
“Un estraneo tra noi” dicevano “Che sciagura, rovinerà lo splendido panorama che solo noi riusciamo a creare!”
Aa volte lo prendevano in giro, la spiga Gina diceva: “Ma guardati sei proprio strano, sei troppo giallo, sarai malato?”.
E il fiore dal lungo stelo, si sentiva sempre più solo, sempre più triste, e mentre cresceva la sua testa si chinava in basso, per la vergogna di essere diverso.
Le spighe, vedendo che il nuovo arrivato non si difendeva neanche, presero ancora a elogiare le loro qualità una volta raccolte, facendo sentire il nostro fiore ancora più inutile.
Dicevano in coro: “Con il nostri frutti si fa la farina, con la farina si fanno i biscotti le torte e pure la pastasciutta di cui ogni creatura ne ...

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Jorge Bucay – Il valore dell’anello

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“Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla.
Mi dicono che sono un inetto, che non faccio bene niente, che sono maldestro e un po’ tonto.
Come posso migliorare? Che cosa posso fare perché mi apprezzino di più?”.
“Ma se tu mi aiutassi, magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e dopo aiutare te”.
“Con piacere, maestro” disse il giovane esitante, sentendosi di nuovo sminuito visto che la soluzione del suo problema era stata rimandata per l’ennesima volta.
“Prendi il cavallo che c’è là fuori e va al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una bella sommetta, per cui non accettare meno di una moneta d’oro. Và e ritorna con la moneta d’oro il più presto possibile”.
Il giovane prese l’anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò a offrire l’anello ai mercanti, che lo guardavano con un certo interesse finché ...

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Anthony De Mello – Un bambino dalla pelle scura …

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Un bambino dalla pelle scura stava a guardare il venditore di palloncini alla fiera del villaggio.
L’uomo era evidentemente un ottimo venditore, poiché lasciò andare un palloncino rosso, che sali alto nel cielo, attirando così una folla di aspiranti piccoli clienti.
Slegò poi un palloncino blu, e subito dopo uno giallo e un altro bianco, che volarono sempre più in alto finché scomparvero.
Il bambino dalla pelle scura continuava a fissare il palloncino nero e finalmente domandò: «Signore, se tu mandassi in aria quello nero, volerebbe in alto come gli altri?».
Il venditore rivolse al bimbo un sorriso affettuoso, poi strappò il filo che teneva legato il palloncino e, mentre saliva in alto, spiegò:
«Non è il colore che conta. È quello che c’è dentro che lo fa salire».

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Alejandro Jodorowsky – In un monastero …

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In un monastero, un anziano priore, un vero santo, non riesce a nascondere la tristezza.
“Perché è tanto triste, padre?” gli chiede un giovane monaco.
“Perché comincio a dubitare dell’intelligenza dei miei fratelli riguardo alle grandi realtà di Dio.
È già la terza volta che ho mostrato loro un fazzoletto di lino su cui ho disegnato un puntino rosso, e ho chiesto di dirmi che cosa vedono. Tutti mi hanno risposto ‘un puntino rosso’, e nessuno ‘un fazzoletto di lino’.”

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Anonimo – Tutte le mani si alzano.

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Un professore mostra un biglietto da 20 € e chiede ai suoi studenti: “Chi vuole questo biglietto?”
Tutte le mani si alzano.
Allora comincia a sgualcire il biglietto e poi chiede di nuovo: “Lo volete ancora?”
Le mani si alzano di nuovo.
Getta per terra il biglietto sgualcito, lo pesta con i piedi e chiede: “Lo volete sempre?” e tutte le mani si rialzano.
Quindi dice: “Avete appena avuto una dimostrazione pratica! Importa poco ciò che faccio con questo biglietto, lo volete sempre, perché il suo valore non è cambiato. Vale sempre 20 €”.
Molte volte nella vostra vita, sarete sgualciti, rigettati dalle persone e dagli avvenimenti. Avrete l’impressione di non valere più niente, ma il vostro valore non sarà cambiato agli occhi delle persone che vi amano davvero. Anche nei giorni in cui sentiamo di valere meno di un centesimo il nostro vero valore è rimasto lo stesso.

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