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Piero Gribaudi – Un giorno, un giovane ..

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Un giorno, un giovane volle consultare un anziano su un problema che gli stava a cuore.
«Mio signore», gli disse, «voglio confessarti una cosa: non riesco ad avere un amico. Mi sapresti dare un consiglio?».
L’anziano sorrise e rispose: «Posso solo dirti di me. Quando ero ragazzo fra cento ragazzi, ne ebbi uno, di amico.
Fu una cosa bellissima che diede i suoi frutti e poi terminò.
Quando divenni adulto fra mille adulti, ne ebbi un altro, di amico.
Fu una cosa bellissima, ma l’amico morì ed anch’io mi sentii morire.
Ora che sono diventato anziano fra diecimila anziani, adulti e giova­ni ho rinunciato ad avere un amico e ho preferito esserlo io, un amico, ogni giorno e ogni ora, di qualcuno che non so chi sia e non so dove sia».
«Non dev’essere facile…», mormorò il giovane.
«Forse non lo è, perché cercare di essere amico significa, prima di tutto, rinunciare ad averne uno. Ma forse è perché proprio ...

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Chi semina raccoglie…

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Un giorno un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti della
classe lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno e di scriverla.
Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro, ma all’uscita ciascuno consegnò il suo foglio.
Quel sabato l’insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato e vi aggiunse la lista di
tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista.
Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo.
“Davvero?” senti sussurrare.
“Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!”
“Non pensavo di piacere tanto agli altri!” erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l’avessero discussa dopo le
lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l’esercizio era servito al ...

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Anonimo – Una giovane coppia

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Una giovane coppia di novelli sposi andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città.
Una mattina, mentre bevevano il caffè, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria.
Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina!
Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo…
Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola!
Il marito guardò e rimase zitto.
La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento.
Dopo un mese, la donna si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva le sue lenzuola pulitissime, e disse al marito:
Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato!
Chi le avrà fatto vedere come si fa?
Il marito le rispose: Nessuno le ha fatto vedere; semplicemente questa mattina, io mi sono alzato più presto e, mentre tu ti truccavi, ho pulito i ...

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Marizete Lourenço – Il saggio sa sfruttare …

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Il saggio sa sfruttare le circostanze inevitabili
Marizete Lourenço racconta che un contadino vinse tre cani.
Felice, li legò dietro il carro dei buoi e decise di portarli nella fattoria dove viveva.
Il primo cane veniva tirato a forza; si mordeva la coda, cadeva, si trascinava per terra.
Il secondo si rassegnò e seguì il carro di buoi.
Il terzo, invece, saltò sul carro, decise di dormire e arrivò a destinazione riposato.
“Quando resistere è inutile, la cosa migliore è adattarsi”, dice Marizete.
“Il più saggio è sempre colui che riesce a trarre profitto dalle circostanze inevitabili e a fare in modo che esse giochino a proprio favore”.

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Bruno Ferrero – Siamo tutti pieni di ferite ..

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Ogni giorno, un contadino portava l’acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell’asino, che gli trotterellava accanto.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua.
L’altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia.
L’anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l’anfora nuova non perdeva l’occasione di far notare la sua perfezione: “Non perdo neanche una stilla d’acqua, io!”.
Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone: “Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite”.
Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all’anfora screpolata e le disse: “Guarda il bordo della strada”.
“È bellissimo, pieno di fiori”.
“Solo grazie a te”, disse il padrone. “Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo ...

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David Scott & Tony Doubleday – Qual’è la vera Via

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Joshu chiese al maestro Nansen:
“Qual’è la vera Via?”.
Nansen rispose:
“La Via di ogni giorno è la vera Via”.
Joshu chiese:
“Posso studiarla?”.
Nansen rispose:
“Più studi e più ti allontani dalla Via”.
Joshu allora chiese ancora:
“Ma se non devo studiarla, come posso conoscerla?”.
Nansen rispose:
“La vera Via non appartiene alle cose che si vedono né alle cose che non si vedono, non appartiene alle cose che si conoscono né alle cose sconosciute.
Non cercarla, non studiarla, non nominarla, per trovarti su di essa, apriti, immenso come il cielo.

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