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C’era una volta un’anima.

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C’era una volta un’anima.
Non aveva mai pensato al passato, non aveva mai pensato al futuro.
Pensava soltanto al presente.
Non era mai nata e non sarebbe mai morta.
Non si sa esattamente da quando ci fosse stata e fin quando ci sarebbe stata.
Era stata qualsiasi cosa e sarebbe stata qualsiasi cosa. O meglio, era sembrata ogni cosa e sarebbe sembrata ogni cosa. Non aveva sesso e non aveva età. Non apparteneva a nessun paese né a nessuna razza.
Si era sempre reincarnata e si sarebbe reincarnata per sempre, perché quello era il suo destino.
Aveva vissuto attraverso i secoli.
Era stata ricca e povera, colta e ignorante, libera e sottomessa, saggia e folle, bella e brutta.
Aveva amato, odiato, condannato e perdonato, ucciso e salvato.
Ma la gente aveva sempre ignorato tutto, salvo il suo aspetto.
E l’anima ne aveva sofferto.
Così, aspettava la Luce e sia che fosse stata uomo o donna, bambino o anziano, guardava il ...

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Anonimo – Tanto tempo fa i colori

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Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito.
Il VERDE disse: ” Chiaramente sono io il più importante. Io sono il segno della vita e della speranza. Io sono stato scelto dall’erba , dagli alberi, dalle piante, senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza…”

Il BLU lo interruppe: “Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il mare ? E’ l’acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo del mare. Il cielo dà spazio, pace e serenità, senza di me voi non sareste niente…”

Il GIALLO rilanciò: “Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo. Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci ...

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Gianni Rodari – Giovannino Perdigiorno era

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Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore.
Viaggia e viaggia, una volta capitò in un paese dove gli spigoli delle case erano rotondi, e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima.
Lungo la strada correva una siepe di rose e a Giovannino venne lì per lì l’idea di infilarsene una all’occhiello.
Mentre coglieva la rosa faceva molta attenzione a non pungersi con le spine, ma si accorse subito che le spine non pungevano mica, non avevano punta e parevano di gomma, e facevano il solletico alla mano.
- Guarda, guarda, – disse Giovannino ad alta voce.
Di dietro la siepe si affacciò una guardia municipale, sorridendo.
- Non lo sapeva che è vietato cogliere le rose?
- Mi dispiace, non ci ho pensato.
- Allora pagherà soltanto mezza multa, – disse la guardia, che con quel sorriso avrebbe potuto benissimo essere l’omino di burro che portava Pinocchio al Paese dei Balocchi.
Giovannino osservò che la guardia scriveva ...

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Tiziano Terzani – Un giorno, dieci studenti

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Un giorno, dieci studenti decidono di andare in pellegrinaggio e uno di loro viene incaricato di essere il responsabile del gruppo.
I dieci partono.
A un certo punto devono attraversare un fiume.
Il capo chiede se sanno nuotare.
Sì, tutti.
Arrivati sull’altra sponda, il capo li conta e con terribile sorpresa scopre che sono solo nove.
Li conta di nuovo e la somma è sempre nove.
Disperati, gli studenti si mettono a chiamare, a scrutare l’acqua.
Dov’è il decimo? Di lui non ci sono tracce, non il cadavere, non i vestiti, non un urlo, niente.
Piangono, non sanno più cosa fare, quando un vecchio che da lontano ha seguito la scena si avvicina al gruppo e dice:
« Non c’è ragione di essere tristi. Il decimo uomo non è andato perso. Il decimo c’è ».
« Dove? Come? » chiedono gli studenti.
« II decimo è qui, ora, fra di voi.»
Gli studenti sono increduli.
« È qui e potete ...

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Anonimo – Un uomo muore

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Un uomo muore e va in paradiso.
A un certo punto S.Pietro gli dice ” Siccome da vivo hai viaggiato molto, ti concediamo di visitare l’inferno”.
L’uomo acconsente.
L’inferno lo sorprende: risate, allegria, vino, musica, buon cibo, e donne bellissime che soddisfano ogni desiderio dei presenti.
Un demone gli spiega che questa cosa non si sa molto in giro perché altrimenti arriverebbero tutti all’inferno.
L’uomo torna in paradiso visibilmente irrequieto, va da S.Pietro e gli chiede di poter andare all’inferno.
“Sicuro? Guarda che una volta andato non potrai far ritorno.. e poi è pur sempre l’inferno!”
L’uomo insiste.
Così varca le soglie dell’inferno e immediatamente un demone lo squarta, lo infilza e inizia a bruciarlo.
L’uomo straziato dal dolore vede gli altri dannati sottoposti ad atroci pene ed esclama “Ma non era così quando son venuto l’altra volta!”
Il demone lo guarda e risponde “Vedi caro, una cosa è il turismo, un’altra l’immigrazione!”

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Jorge Bucay – Il boscaiolo tenace

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C’era una volta un boscaiolo che si presentò a lavorare in una segheria.
Il salario era buono e le condizioni di lavoro ancora migliori, per cui il boscaiolo volle fare bella figura.
Il primo giorno si presentò al caporeparto, il quale gli diede un’ascia e gli assegnò una zona del bosco.
L’uomo, pieno di entusiasmo, andò nel bosco a fare legna. In una sola giornata abbatté diciotto alberi.
“Complimenti” gli disse il caporeparto. “Va’ avanti così”.
Incitato da quelle parole, il boscaiolo decise di migliorare il proprio rendimento il giorno dopo.
Così quella sera andò a letto presto.
La mattina dopo si alzò prima degli altri e andò nel bosco.
Ma nonostante l’impegno, non riuscì ad abbattere più di quindici alberi.
“Devo essere stanco” pensò.
E decise di andare a dormire al tramonto.
All’alba si alzò deciso a battere il record dei diciotto alberi.
Invece quel giorno non riuscì ad abbatterne neppure la metà.
Il giorno dopo furono sette, poi ...

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