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Perdono

Fabio Volo – Come una casa

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Come una casa vecchia mi sono demolito e ricostruito.
Non potevo più andare avanti a fare piccoli lavori di restauro.
Ho dovuto demolire tutto e ricostruire dalle fondamenta.
Qualcosa l’ho anche tenuta, non era tutto da buttare.
Una cosa importante che ho imparato è stata quella di perdonarmi, ma soprattutto ho capito di voler essere felice.
Ho scoperto di averlo sempre pensato, ma di non averlo mai voluto, mai cercato veramente.
Pensavo di non meritarlo.
Come pensavo di non meritarmi le carezze che non mi davi e gli abbracci che mi hai negato.
Invece adesso so che merito tutta la felicità del mondo.

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Sergio Bambarén – Assicuratevi che..

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«Assicuratevi che nella vostra anima non ci sia un solo abbraccio che non avete dato, quando verrà il vostro momento di lasciare questo mondo; nessun sorriso che avete trattenuto o bacio che non avete scambiato; nessuna parola d’amore che avete taciuto o di conforto che non avete offerto a chi ne ha bisogno; nessun sogno che non avete cercato di realizzare.
Esprimete i vostri sentimenti, e non lasciate che le vostre buone intenzioni rimangano tali.
Allora quando passerete dall’altra parte del muro di cristallo che nessuno può attraversare due volte, il vostro cuore sarà pronto ad accogliere il nuovo.
In questo modo la storia continuerà per sempre, fino alla fine del tempo.»

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Sergio Bambarén – Aveva cercato di..

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Aveva cercato di apprendere il più possibile dalle tragedie che troppi esseri umani vivono sulla propria pelle: le guerre, la crudeltà, l’indifferenza verso chi soffre.
Aveva capito l’importanza delle cose semplici e quanto sia facile perdersi conformandosi alla massa e inserendosi in un ambiente dove ognuno pensa solo a se stesso.
E si era reso conto che tutte le ideologie e le religioni sono elaborate costruzioni campate in aria.
Perché tante inutili complicazioni? Alla fine, si potrebbe ridurre tutto a due frasi pronunciate da uno degli uomini più saggi mai esistiti, Gesù di Nazareth.
«Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi», disse ai suoi discepoli. E quando lo crocifissero per un peccato che non aveva commesso, ebbe ancora la forza e l’amore per chiedere a Dio: «Perdonali, Padre, perché non sanno quello che fanno».
L’amore e il perdono: strumenti gemelli il cui uso porta a una vita libera da pregiudizi, invidia, amarezza e dai sentimenti negativi che impoveriscono l’esistenza ...

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Primo Levi – Se questo è un uomo

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Come mia indole personale, non sono facile all’odio.
Lo ritengo un sentimento animalesco e rozzo, e preferisco che invece le mie azioni e i miei pensieri, nel limite del possibile, nascano dalla ragione; per questo motivo, non ho mai coltivato entro me stesso l’odio come desiderio primitivo di rivalsa, di sofferenza inflitta al mio nemico vero o presunto, di vendetta privata.
Devo aggiungere che, a quanto mi pare di vedere, l’odio è personale, è rivolto contro una persona, un nome, un viso: ora, i nostri persecutori di allora non avevano viso né nome, lo si ricava da queste stesse pagine: erano lontani, invisibili, inaccessibili.
Prudentemente, il sistema nazista faceva sì che i contatti diretti fra gli schiavi e i signori fossero ridotti al minimo.
[…]
Del resto, nei mesi in cui questo libro è stato scritto, e cioè nel 1946, il nazismo e il fascismo sembravano veramente senza volto: sembravano ritornati al nulla, svaniti come un sogno mostruoso, giustamente e ...

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Jorge Luis Borges – Abele e Caino

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Abele e Caino s’incontrarono dopo la morte di Abele.
Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano, perchè erano ambedue molto alti.
I fratelli sedettero in terra, accesero un fuoco e mangiarono.
Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno.
Nel cielo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il suo nome.
Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese che gli fosse perdonato il suo delitto.
Abele rispose:
“Tu mi hai ucciso, o io ho ucciso te? Non ricordo più; siamo qui insieme come prima.”
“Ora sò che mi hai perdonato davvero”- disse Caino – “perché dimenticare è perdonare. Anch’io cercherò di scordare.”
Abele disse lentamente:
“È così. Finché dura il rimorso dura la colpa.”

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Paulo Coelho – Perdonando con lo stesso spirito

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Il rabbino Nahum de Chernobyl veniva offeso continuamente da un commerciante.
Un giorno, gli affari di quest’ultimo cominciarono ad andare molto male.
“Dev’essere il rabbino, che sta chiedendo vendetta a Dio”, pensò.
E andò a chiedere scusa a Nahum.
“Io ti perdono con lo stesso spirito con cui tu me lo stai chiedendo”, rispose il rabbino.
Ma le perdite dell’uomo aumentarono sempre di più, finché egli si ritrovò ridotto in miseria.
I discepoli di Nahum, preoccupatissimi, andarono a domandare che cosa era successo.
“Io l’ho perdonato, ma nel profondo del suo cuore lui ha continuato a odiarmi – disse il rabbino -.
Il suo odio, allora, ha contaminato tutto ciò che faceva, e la punizione di Dio si è fatta ancora più severa”.

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