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Passato

Blaise Pascal – Non ci accontentiamo ..

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Non ci accontentiamo mai del presente.
Anticipiamo il futuro perché tarda a venire, come per affrettarne il corso, o richiamiamo il passato per fermarlo, come fosse troppo veloce, così, imprudentemente, ci perdiamo in tempi che non ci appartengono, e non pensiamo al solo che è nostro, e siamo tanto vani da occuparci di quelli che non sono nulla, fuggendo senza riflettere il solo che esiste.

 

 

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Romano Battaglia – È difficile cancellare

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È difficile cancellare le tracce profonde che gli avvenimenti lasciano nella nostra anima.
Noi siamo il risultato del nostro passato, siamo la vita stessa che ci è cresciuta dentro come il frutto di una pianta, con i colori, i profumi e le imperfezioni che i venti e le piogge hanno impresso sulla superficie.
Noi siamo il nostro passato e dimenticarlo è l’impresa più difficile del mondo.
Sta a noi scegliere se diventare uomini nuovi o rimanere vecchi come i nostri anni e i nostri ricordi.

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Giulia Carcasi – Mi avevano detto ….

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Mi avevano detto che il passato condiziona il futuro, ma non mi avevano detto che vale anche il contrario: il futuro riscrive il passato, come l’ultima pagina di un romanzo trasfigura tutto quello che è stato letto a tal punto che a volte è necessario rileggere.

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Aldo Cazzullo – A Napoli c’era il colera.

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L’Italia su cui aprivamo gli occhi, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, non era il paradiso in terra.
Anzi, era senz’altro peggiore di quella di oggi.
Era un paese scosso da tensioni, talora da tragedie.
Era un paese più inquinato: fabbriche in città, acciaierie in riva al mare, nubi tossiche, ciminiere, smog.
Era un paese più violento: scoppiavano bombe fasciste nelle banche e sui treni; brigate comuniste sparavano a politici, magistrati, poliziotti, giornalisti, operai; la borghesia era terrorizzata dai sequestri di persona.
Era un paese infinitamente più maschilista, in cui i «femminicidi» non facevano notizia: chi trovava la moglie con un altro e la ammazzava non commetteva un crimine ma un «delitto d’onore», spesso non finiva neppure in galera.
Era un paese (ancora) meno efficiente, paralizzato da scioperi e disservizi di ogni tipo, in cui operazioni banali come farsi mettere il telefono richiedevano mesi se non anni, le poste non funzionavano, l’inflazione era a due cifre, la benzina ...

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Michela Marzano – Cresciamo, maturiamo, invecchiamo

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Cresciamo, maturiamo, invecchiamo.
Ma il nostro passato non ci abbandona mai.
Talvolta riappare in modo brusco.
Quando ci rendiamo conto che le persone che amiamo sono in fondo diverse da quello che pensavamo, che noi stessi non siamo esattamente quello che pensavamo di essere.
Sentiamo che qualcosa ci agita.
Siamo tristi o arrabbiati.
Forse non sappiamo nemmeno di che cosa si tratti esattamente.
Ma capiamo bene che non possiamo far finta di nulla.
Perché quel qualcosa è lì.
Dentro di noi.
Come una nostalgia che viene da lontano.
Come il suono di una voce.
Come una ninnananna.
Una musica interna che ci culla…di cui abbiamo dimenticato le parole…

 

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Sergio Bambarén – La felicità sta proprio …

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Be’ non sono più tanto giovane, ma ricordo la mia gioventù e spero di avere l’opportunità di godermi la vita come un tempo.
Impara tutte le regole, così ogni tanto potrai infrangerne qualcuna.
La felicità sta proprio nel vivere un giorno alla volta; soltanto l’oggi conta.
Ieri è un appuntamento passato.
E domani… il domani deve ancora venire.
Il risentimento distrugge l’esistenza peggio di un tarlo.
Ed è da questo che sono nate tutte le malattie dello spirito.
Se ricordo continuamente le vecchie ferite di un tempo i miei risentimenti oscureranno la luce del sole, se continuo a pensare ai vecchi dolori e alle cantonate d’amore finirò per fare del male a me stesso.
Odierò me stesso.
Devo liberarmi invece dei miei risentimenti.
Non posso permettermi il lusso di portarmeli appresso.

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