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Leggere

Cecelia Ahern – Credo che ..

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Credo che la maggior parte delle persone entri nelle librerie senza sapere che cosa vuole comprare, ma poi i libri magicamente le spingono a sceglierli.
La persona giusta per il libro giusto.
È come se sapessero già di quale vita dovrebbero far parte, in che modo possono influenzarla, insegnare una lezione o illuminare un volto con un sorriso al momento giusto.

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Italo Calvino – La tua casa

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La tua casa, essendo il luogo in cui tu leggi, può dirci qual è il posto che i libri hanno nella tua vita, se sono una difesa che tu metti avanti per tener lontano il mondo di fuori, un sogno in cui sprofondi come in una droga, oppure se sono dei ponti che getti verso il fuori, verso il mondo che t’interessa tanto da volerne moltiplicare e dilatare le dimensioni attraverso i libri.
Per capire questo, il Lettore sa che la prima cosa da fare è visitare la cucina.

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Italo Calvino – C’è una linea di confine

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C’è una linea di confine: da una parte ci sono quelli che fanno i libri, dall’altra quelli che li leggono.
Io voglio restare una di quelli che li leggono, perciò sto attenta a tenermi sempre al di qua di quella linea.
Se no, il piacere disinteressato di leggere finisce, o comunque si trasforma in un’altra cosa, che non è quella che voglio io.
È una linea di confine approssimativa che tende a cancellarsi: il mondo di quelli che hanno a che fare coi libri professionalmente è sempre più popolato e tende a identificarsi col mondo dei lettori.
Certo, anche i lettori diventano più numerosi, ma si direbbe che quelli che usano i libri per produrre altri libri crescono di più di quelli che i libri amano leggerli e basta.
So che se scavalco quel confine, anche occasionalmente, per caso, rischio di confondermi con questa marea che avanza; per questo mi rifiuto di metter piede in una casa editrice, anche per ...

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John Condry – Il tempo trascorso

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Il tempo trascorso a guardare la televisione allontana il bambino dalla lettura; la capacità di leggere è scarsamente sviluppata, e il valore della lettura trascurato.
I bambini vengono abbandonati ad una serva infedele che li espone a “vicende sconnesse raccontate da persone sconnesse.

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Cesare Pavese – Leggendo non cerchiamo ..

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Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.
Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.

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Elias Canetti – I romanzi dovrebbero…

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Per lei non si poteva prendere in considerazione che un romanzo.
Non che dai romanzi la mente tragga molto nutrimento.
Il piacere che forse essi offrono lo si paga a carissimo prezzo: essi finiscono per guastare anche il carattere più solido.
Ci s’abitua ad immedesimarsi in chicchessia.
Si prende gusto al continuo mutare delle situazioni.
Ci si identifica con i personaggi che piacciono di più.
Si arriva a capire qualunque atteggiamento.
Ci si lascia guidare docilmente verso le mete altrui e si perdono di vista le proprie.
I romanzi sono dei cunei che un autore con la penna in mano insinua nella chiusa personalità dei suoi lettori.
Quanto più egli saprà calcolare la forza di penetrazione del cuneo e la resistenza che gli verrà opposta, tanto più ampia sarà la spaccatura che rimarrà nella personalità del lettore.
I romanzi dovrebbero essere proibiti dalla legge.

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