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.Ironia/Sarcasmo

Arthur Schopenhauer – L’amore

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L’amore è il male.
Codesto turbamento che vi rapisce, codesta serietà e codesto silenzio sono una meditazione del genio della specie.
L’adolescente pronto a morire per colei che ama e il cui fiero sguardo non ha che lampi di generosità; la vergine che avanza circonfusa della sua grazia come di un’aurora, rivestita di una bellezza che fa mormorare tra loro come cicale i vecchi e cadere in ginocchio chiunque abbia un cuore umano, sono due macchine nelle mani di questo genio imperioso.

Esso non ha che un pensiero, un pensiero positivo e senza poesia: la durata del genere umano.
Ammirate, se volete, i suoi procedimenti; ma non dimenticate che esso non pensa che a colmare i vuoti, a riparare le brecce, a mantenere l’equilibrio tra le provviste e la spesa, a tenere sempre abbondantemente popolata la stalla in cui il dolore e la morte recluteranno presto le loro vittime.

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Angela Gambirasio – Ho sempre ritenuto ..

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Ho sempre ritenuto che la vita di un portatore di handicap non sia necessariamente più infelice di quella di chiunque altro.
Le difficoltà esistono per tutti e il fatto che alcune siano più evidenti di altre, spesso permette di sfruttare maggiormente i lati positivi: basta affrontare tutto con un po’ di umorismo e autoironia.
Ecco, credo che questo sia proprio lo scopo del libro: far capire ai bipedi quanto possa essere buffo il mondo visto da una carrozzina a motore e imparare che riderci sopra è molto meglio che piangersi addosso.
Permettetemi, infine, di ricordarvi che tutti sono potenzialmente candidati alla nobile categoria degli invalidi civili, poiché il corpo umano è estremamente fragile.
Basta inciampare su un gradino ed atterrare sulla vertebra sbagliata, per divenire uno dei nostri.
Ora, io non lo auguro a nessuno, perché più siamo a condividere certi privilegi, meno i privilegi sono godibili.
Però non si sa mai…
Quando avrete finito di palparvi gli attributi per ...

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Stefano Benni – Perciò io ..

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Perciò io, che sono una bambina in scadenza, penso:
a) che i grandi non hanno più nulla da insegnarci;
b) che sarebbe meglio se noi prendessimo le decisioni, e i temi scolastici contro la guerra li scrivessero loro;
c) che dovrebbero smettere di fare i film dove la giustizia trionfa e farla trionfare subito all’uscita del film.
Ebbene sì, sono polemica.

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Aurora Stella – Mi stiracchio pigramente

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Mi stiracchio pigramente e vado a strofinare il muso contro quello del ragazzo con il quale ho condiviso il pasto e il pezzo di prato.
”Stupido turista” penso tra me.
Quel bietolone di un umano si è addormentato come un salame e adesso l’ombra degli alberi non lo proteggerà più.
“ Lo faccio solo perché mi hai dato da mangiare” continuo nei miei pensieri chiamandolo con le fusa. Sbadigliando il ragazzo finalmente si sveglia “Era ora cacchio!” penso “ Te se potevano rubà tutto intero e manco te ne accorgevi”continuo fissandolo.
Dopo essersi ripreso, si mette a sedere e accarezza l’erba verde di villa Borghese cercando di fare mente locale su dove sia. “Non ce stai a capì ancora niente eh? Te credo! Magna n’antro pochetto e schioppi!” gli dico, continuando a lisciarmi sulla sua gamba.
Sono un nobile randagio romano, dal pelo grigio striato e un occhio cieco, veterano di mille battaglie, e se continuo a strofinarmi sulla sua ...

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David Trueba – È curioso, la gente

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È curioso, la gente è capace di cambiarsi le tette, il naso, le labbra, ma nessuno penserebbe mai di cambiarsi il cervello.
Quasi tutti potrebbero migliorarlo, e invece il cervello continua a tenerci nell’inganno, facendoci credere che non possiamo averne uno migliore.
È un organo sopravvalutato, senza ombra di dubbio

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Niccolò Ammaniti – A Roma il momento

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A Roma il momento migliore per incontrare le persone che si frequentano poco è agosto.
C’è un sentimento di solidale disperazione un po’ scazzata, che circola nelle strade svuotate e negli appartamenti arroventati e unisce chi resta a presidiare l’inferno capitolino.
Durante le ore del giorno che passano svogliate, te ne stai tappato in casa e appena il sole cala e l’aria si raffredda ti viene una voglia irresistibile di uscire, di incontrare qualche sopravvissuto, magari con un Margarita gelato in mano. In quel deserto di anime chiunque va bene, un ex compagno di classe che non vedi da vent’anni, un amico di un amico che salutavi appena, il tuo dentista che hai sempre detestato e ora trovi improvvisamente spiritosissimo.
L’agosto romano assomiglia alla giovinezza, lasci andare le briglie e attendi che le cose avvengano un po’ a caso.

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