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.Il senso della vita

Nicole Bordeleau – Il potere terapeutico dell’abbraccio

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La durata media di un abbraccio tra due persone è di 3 secondi.
Ma i ricercatori hanno scoperto qualcosa di fantastico.
Quando un abbraccio dura 20 secondi, si produce un effetto terapeutico sul corpo e la mente.
La ragione è che un abbraccio sincero produce un ormone chiamato “ossitocina”, noto anche come l’ormone dell’amore.
Questa sostanza ha molti benefici sulla nostra salute fisica e mentale, ci aiuta, tra l’altro, a rilassarci, a sentirci al sicuro e calmare le nostre paure e l’ansia.
Questo meraviglioso tranquillante è offerto gratuitamente ogni volta che si prende una persona tra le nostre braccia, che si culla un bambino, che si accarezza un cane o un gatto, che si balla con il nostro partner, che ci si avvicina a qualcuno o che si tiene semplicemente un amico per le spalle.
Oggi, prendete qualcuno tra le braccia per 20 secondi, fate questo semplice regalo…..

Gianni Morandi – Abbracciamoci (1979)

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Haruki Murakami – Eppure, se avessi potuto ..

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Eppure, se avessi potuto ricominciare da capo, ero sicuro che avrei rifatto le stesse identiche cose.
Perché quello ero io: quella vita in cui continuavo a perdere tutto.
Non avrei potuto fare altro che diventare me stesso, nient’altro che me stesso, con tutte le persone che mi avrebbero lasciato, o che io avrei lasciato, con tutti i bei sentimenti e le magnifiche qualità e i sogni che sarebbero andati distrutti, o perlomeno che avrei dovuto ridimensionare.
Un tempo, quando ero più giovane, mi ero illuso di poter diventare qualcos’altro.
Però finivo sempre per tornare allo stesso posto, come una barca dal timone bloccato.
Quello ero io.
Non potevo andare da nessun’altra parte.
Ero lì, e aspettavo di tornare.

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Doris Lessing – Felicità?

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Felicità?
È una parola che, di tanto in tanto, nella mia vita, ho raccolto, ho osservato – ma mai l’ho scoperta sotto le stesse sembianze

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Virginia Woolf – Caro Amore

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Caro Amore,
guardare in faccia la vita, guardarla attentamente e capirla al fine unico di comprenderla, amarla, e scegliere di metterla da parte, scegliere di lasciarla alla sua bellezza universale e andarsene insieme agli anni vissuti e trascorsi insieme.
Ai giorni. All’amore.
Andarsene via insieme a tutto quello che la vita stessa unita alla consapevolezza della morte e al desiderio intrinseco di quest’ultima ci hanno regalato.
E poi attimi. Istanti eterni…
Lasciarsi guidare in un mondo che volevo ma che non hai voluto tu.
Fa che sul mio viso non scompaia mai il tuo sorriso, il tuo amarmi e il mio non voler… cosa?
Farmi amare, forse.
Farti soffrire, probabilmente.
Mostrarti parti di me che spaventano persino me stessa, sicuramente.
Me ne andrò dalla tua vita, per non farci ulteriormente del male, per non urtarci con i nostri ricatti morali, con il nostro troppo e il nostro troppo poco.
Quando verrà la tua assenza mi sentirò impreparata, ancora legata a ...

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Fernando Pessoa – Mi sento multiplo

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«Mi sento multiplo. Sono come una stanza dagli innumerevoli specchi fantastici che distorcono in riflessi falsi un’unica anteriore realtà che non è in nessuno ed è in tutti.»
Così scriveva di sé Pessoa nel periodo in cui la sua opera incominciava a frammentarsi in quelle di una folla di eteronimi, tutti dotati di una propria biografia e di una propria fisionomia umana e letteraria: il maestro Alberto Caeiro, autore dei poemetti filosofici del Guardiano di greggi, l’ingegnere navale Álvaro de Campos, con le sue impetuose odi avanguardistiche, il poeta pagano Ricardo Reis, l’aiutante contabile Bernardo Soares, autore del Libro dell’inquietudine, il filosofo António Mora, sospeso sull’orlo del delirio paranoico, l’esoterista Raphael Baldaya e numerosi altri minori.

(Citazioni scelte da Antonio Trabucchi)

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Carlos Ruiz Zafòn – È la tua voce..

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È la tua voce che mi tranquillizza.
È il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi, quel nomignolo che mi riservi.
È il fatto di immaginarti perché non posso vederti.
È dovermi figurare la smorfia della tua bocca.
È che sei tu.
È quando si tratta di te, io non lo so che mi succede.
Per quanto cerco di trattenermi, se si tratta di te, io sono felice.

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