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.Il senso della vita

William Shakespeare – Non è mai notte quando ..

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Non è mai notte quando vedo il tuo volto; perciò ora a me non sembra che sia notte, né che il bosco sia spopolato e solitario, perché per me tu sei il mondo intero;
chi potrà dunque dire che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi?

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Aldo Cazzullo – Fa il comunista e va a sciare

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Inoltre Thoeni e Gros insegnano ai connazionali a sciare.
Uno sport considerato per ricchi aristocratici diventa uno sport quasi di massa.
«Fa il comunista e va a sciare» si sente dire.
E nei suoi geniali falsi d’autore Michele Serra scrive, fingendo di essere Giorgio Bocca, che «i bianchi pendii di Courmayeur, un tempo accarezzati dai volteggi dei Cordero di Montezemolo, dei Passerin d’Entrèves e dei Pautasso de la Touret, vengono ora scorticati da parastatali romani che si chiamano quasi tutti Nando».
Noi non eravamo né parastatali né romani, ma eravamo comunque i primi in famiglia a sciare.
I nostri genitori non sapevano cosa volesse dire.
Mio padre imparò per evitare di risalire le piste a piedi, affondando nella neve, per riagganciarmi gli sci quando cadevo (non c’erano gli ski stopper, e per evitare di perderli gli sci venivano legati alla gamba, con il rischio di beccarseli in testa).
Lo ricordo con tenerezza disteso sul letto, le tibie piene di lividi, ...

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Michela Marzano – L’anoressia non è ..

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L’anoressia non è come un raffreddore.
Non passa così, da sola.
Ma non è nemmeno una battaglia che si vince.
L’anoressia è un sintomo.
Che porta allo scoperto quello che fa male dentro.
La paura, il vuoto, l’abbandono,la violenza, la collera.
È un modo per proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo.
Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire.
Io non sono morta.
Oggi ho quarant’anni e tutto va bene.
Perché sto bene.
Cioè…sto male, ma male come chiunque altro.
Ed è anche attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere.

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Oriana Fallaci – L’abitudine è la più infame ..

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L’abitudine è la più infame delle malattie, perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte.
Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto.
L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente e cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d’averla addosso ogni gesto s’è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.

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Alda Merini – Il sole dei vecchi

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Il sole dei vecchi è un sole stanco.
Trema come una stella e non si fa vedere, ma solca le acque d’argento dei notturni favori.
E tu che hai le mani piene d’amore per i vecchi, sappi che sono fanciulli attenti al loro pudore.

 

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Giulia Carcasi – Il mondo è strano ..

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Il mondo è strano: si allarga, si ristringe e poi si riallarga e tu non puoi mai essere sicuro di riuscire a starci bene dentro.
Ma quando riesci a stare dentro, devi rubare tutta la vita che puoi.
E metterne un po’ da parte, che magari, un giorno, quando avrai bisogno di ricordi, ti servirà quella manciata di vita e ti farà piacere ritrovarti un po’ di sabbia nei capelli.
E ti metterai li ad accarezzare il tuo cuore e a lasciarlo parlare.

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