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Femminicidio

Concita De Gregorio – Cosa ci induce a non respingere ..

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Cosa ci induce a non respingere, anzi a convivere con la violenza?
Perché sopporta chi sopporta, e come fa?
Quanto è alta la posta in palio?
Alcune soccombono, molte muoiono, moltissime dividono l’esistenza con una privata indicibile quotidiana penitenza.
Alcune ce la fanno, qualche altra trova nell’accettazione del male risorse per dire, per fare qualche cosa che altrimenti non avrebbe potuto.
Grandissimi talenti sono sbocciati da uno sfregio.
Altrettanto grandi sono stati spenti.
Per mille che non hanno nome, una cambia il corso della storia.
Sono alla fine, gesti ordinari.
Chiunque può capirlo misurandolo su di sé.
Sono esercizi di resistenza al dolore.

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Serena Dandini – Non ho fatto in tempo.

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Io non lo volevo offendere, volevo solo lasciarlo, o meglio volevo che lui ci lasciasse in pace, a me e al ragazzino.
Ma lui dalla madre non ci voleva tornare, eppure la madre stirava meglio di me, me lo diceva sempre: «Dovresti imparare da mia madre».
Non ho fatto in tempo.
Scusate, glielo dite voi alle ragazze del centro antiviolenza che c’avevano ragione?
Io non le ho più trovate, dice che hanno dovuto chiudere per via dei tagli, ora al posto loro c’è una banca, ma il mutuo non me l’hanno dato.
Peccato, volevo tanto cambiare casa.
Ora mi son rimaste solo queste chiavi e non mi ricordo neanche cosa aprono…
Questa è del cancello, e questa?

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Serena Dandini – Venticinque anni, sessantasei coltellate ..

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Il titolo sul giornale invece non era tanto grande: «Ragazza sessantaseienne uccisa da venticinque coltellate»…
No, scusate è il contrario: venticinque anni, sessantasei coltellate, mi sbaglio sempre.
Due coltellate e mezzo per ogni anno della mia breve vita, solo venti dritte al cuore.
Ci vuole tempo per dare tutte quelle coltellate, pensate a quanto è lungo un minuto…
Be’, ce ne vogliono almeno tre senza fermarsi mai, e lui non si è fermato neanche per riprendere fiato, questa volta aveva paura che non schiattavo.
Perché c’aveva già provato l’anno prima, in mezzo a corso Garibaldi: è arrivato di corsa e mi ha dato quattro fendenti al collo ma qualcuno l’ha fermato, sono stata dieci giorni in coma, poi ce l’ho fatta.
L’hanno mandato ai domiciliari perché dicevano che era stato un raptus e un raptus non viene due volte, invece hai visto che sorpresa, caro giudice?
Ma io tanto insieme a lui non ci tornavo neanche morta…
E lui l’ha ...

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Donne: Nel vuoto dell’indifferenza.

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No, non lo è.
C’è un odore acre, ferroso.
Se guardi meglio ti accorgi che ha anche un colore.
Ed è rosso: una chiazza vischiosa, densa.
Una pozza di sangue che dilaga, con artigli acuminati, terribili.
Che strappano grida e cuori.
Che strappano vite.
Che seminano dolore.
Che uccidono il corpo e l’anima delle Donne.
Dolore. Dignità. Donne.
Dove si rifugia il cuore di una donna quando è costretta a un bivio; in quale luogo finisce la sua dignità, in che direzione guardano i suoi occhi stanchi, pesti, gonfi di pianto.
Verso quale strada volge il suo viso graffiato, livido di botte.
In che angolo ripone la sua anima logora, calpestata dagli insulti.
Chi prega per ritrovare la strada che la condurrà di nuovo a se stessa.
Domande. Dubbi. Paure.
E un cappio, quello della violenza, che si stringe sempre di più.
Perché una donna non dà mai abbastanza.
Deve farlo fino alla fine.
Fino alla fine dei suoi giorni. ...

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Valeria Parrella – E adesso chiedete alle donne

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Chiedilo a Monna Lisa. Alla nigeriana che sta camminando in carovana con cinque dollari in tasca per raggiungere l’Italia. Chiedilo alla prima donna che ha votato con il suffragio universale nel 1946. Chiedilo a Maria, a Maddalena e a Sherazade, alla modella che se ne muore di anoressia e alla rom a cui hanno di nuovo bruciato la baracca.

Chiedilo alla dottoressa che ha visitato mio figlio e alla madre con due bambini handicappati. Chiedilo alla donna che domani alle 4.00 aprirà il mercato comunale e alla centralinista che ti risponde 24ore su 24. A Sakineh.

Chiedilo alla signora che è seduta davanti a me nel treno e alla capotreno che passerà. A Suu Kyi. Alla ragazza che sta facendo la chemio e a quella che sta facendo la permanente; chiedilo alla sua shampista.

Chiedilo ad Antigone, a Medea e alle Troiane, alla prostituta che staserà scenderà sulla provinciale per fare pompini da venti euro, a quella che riuscirà a ...

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