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Donna

Patrick Fogli – Ho aspirato, sentito il sapore, ..

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Ho aspirato, sentito il sapore, perso il controllo.
Stava succedendo quello che avevo sempre voluto, vedevo me stessa alle spalle di me stessa.
Ero libera, la gabbia se n’era andata, potevo esistere.
Ho avuto paura di quella libertà, figlia mia che non saprai mai queste cose.
Paura di non poter rientrare, paura che quello slancio fosse senza fine, che avrei continuato a volare fino a smarrirmi, come un palloncino che perde contatto col suolo e non può far altro che scoppiare.
[…]
Sono stupida, figlia mia, della stupidità della solitudine e del terrore.

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Frida Kahlo – Perdonami se tutte ..

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Perdonami se tutte queste cose che ti scrivo ti sembrano stupidità, ma credo che in amore non ci sia né intelligenza né stupidità.
L’amore è come un aroma, come una corrente, come pioggia.
Lo sai mio cielo, tu piovi su di me, ed io come terra, ti ricevo.

José Bartolí, 20 ottobre 1946

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Sherry Jones – Nel vostro mondo

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Nel vostro mondo, gli uomini vogliono ancora nascondere le donne.
Nel vostro presente, vi coprono ancora con veli o con le loro menzogne sulla vostra inferiorità.
Nel passato vi cancellano dalle storie di Muhammad, o le alterano con racconti falsi che ci infiammano le orecchie e gli occhi.
Dove siete voi, le madri minacciano le figlie con un solo nome.
“Tu, A’isha!”, gridano, e le ragazze nascondono il viso per la vergogna.
Non possiamo sfuggire al nostro destino, nemmeno dopo la morte.
Ma possiamo farlo nostro, e dargli forma.
Le ragazze nascondono il viso perché non conoscono la verità: che Muhammad voleva renderci libere, ma gli altri uomini si sono portati via la libertà.
Che nessuna di noi sarà mai viva finché non potrà dar forma al suo destino.
Finché non potrà scegliere.
Quanti malintesi.
Qui dove siamo, raccogliamo la verità nelle nostre mani come acqua, cercando di contenerla, mentre la vediamo scorrere via.
La verità è troppo scivolosa per ...

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Alda Merini – Mi sento cattolica

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Mi sento cattolica e profondamente moralista, nel senso che sono una persona seria allevata da genitori serissimi, pesanti e pedanti in fatto di morale.
Non lo so se credo in Dio, credo in qualcosa che… credo in un Dio crudele che mi ha creato, non è essere cattolici questo?
Perché, Dio non è così?
Tutti abbiamo un Dio, un idoletto, ma proprio il Dio specifico che ha creato montagne, fiumi e foreste lo si immagina solo… con la barba, vecchio, un po’ cattivo, un Dio crudele che ha creato persone deformi, senza fortuna.
Credo nella crudeltà di Dio.
Non penso siano idee blasfeme, la Chiesa non mi ha mai condannata.
Anzi, il mio “Magnificat” è stato esaltato, perché ho presentato una Madonna semplice, come è davvero lei davanti a questo stupore dell’Annunciazione, che non accetta fino in fondo perché lei ha San Giuseppe.
Io pregavo da bambina, ero sempre in chiesa, sentivo sette, otto, dieci messe al giorno, mi piaceva, ...

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Alexandra Scheiman – Frida si guarda ..

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Frida si guarda il grembo e fa scivolare la mano fredda sotto la camicetta tehuana.
Lo sente tiepido, come se non avesse ancora dimenticato che per tanti mesi ha custodito una vita.
Il feto si trovava in una posizione sbagliata, e avevano dovuto svuotarle il ventre.
All’ospedale, il giorno dell’aborto, Diego non c’era.
Suo marito, quel giorno l’ha passato con una delle sue amanti.
Frida non può dimenticare che mentre le strappavano il piccolo Diego, l’altro, il grande, placava la sua fame di sesso in un hotel, in compagnia dell’ennesima assistente.
Ione Robinson, si chiamava.
Aveva ragione, la signora con il velo sul volto: con il tempo, aveva detto, il dolore sarebbe aumentato.
Sarebbe così semplice mettere fine a tutto, chiudere gli occhi e buttarsi nell’oceano.
Chissà Diego quando se ne accorgerebbe, magari l’indomani.
Oggi no, perché è molto occupato con la sua nuova modella, la tennista Helen Wills.
Frida la sente gridare per l’orgasmo nel salone dove suo marito ...

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Niccolò Ammaniti – Sei bellissima….

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«Sei bellissima.»
Apre gli occhi. Labbra la stanno baciando.
Piccoli baci sul collo. Piccoli baci sul padiglione dell’orecchio. Piccoli baci sulle spalle.
Gli infila una mano tra i capelli. Capelli che lui si è tagliato per lei (Che ne dici, ti piaccio di più così? Certo che mi piaci di più.)
«Cos’hai detto?» gli chiede stropicciandosi gli occhi e stiracchiandosi. Un raggio di sole macchia il tappeto scuro e fa danzare il pulviscolo nell’aria.
«Ho detto che sei bellissima.»
Piccoli baci sulla gola. Piccoli baci sul seno destro.
«Ridillo.»
Piccoli baci sul seno destro.
«Sei bellissima.»
Piccoli baci sul capezzolo destro.
«Di nuovo. Dillo di nuovo.»
Piccoli baci sul capezzolo sinistro.
«Sei bellissima.»
Piccoli baci sulla pancia.
«Giuralo.»
Piccoli baci sull’ombelico.
«Lo giuro. Sei la cosa più bella che conosco. E ora, per favore, mi fai continuare?»
E i baci riprendono.

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