Blog
.Citazione

Stefano Benni – Perciò io ..

0

Perciò io, che sono una bambina in scadenza, penso:
a) che i grandi non hanno più nulla da insegnarci;
b) che sarebbe meglio se noi prendessimo le decisioni, e i temi scolastici contro la guerra li scrivessero loro;
c) che dovrebbero smettere di fare i film dove la giustizia trionfa e farla trionfare subito all’uscita del film.
Ebbene sì, sono polemica.

Continua a leggere…

Chris Gardner – Se hai un sogno

0

Hey! Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa.
Neanche a me. Ok?
Se hai un sogno tu lo devi proteggere.
Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare.
Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.

Dal film “La ricerca della felicità”

Continua a leggere…

Winston Groom – Non permettere mai

0

Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te, Forrest.
Se Dio avesse deciso che fossimo tutti uguali avrebbe dato a tutti un apparecchio alle gambe.

Dal film “Forrest Gump”

Continua a leggere…

Anna Magnani – Toglietemi pure tutto

0

“L’amore? Toglietemi pure tutto, l’Oscar, il denaro, la casa, ma l’amore no, non portatemelo via: l’amore è pioggia e vento, è sole e stella.
L’amore è respiro e, lo so, lo so, è veleno.
Certe sere mi dico: Anna apri l’occhio, questa è la cotta che ti manda al creatore….
Perché, vedi, lo ammetto ho un carattere eccessivo e smodato.
Non mi so frenare, ogni volta che amo mi impegolo fino ai capelli.
Sapessi che strazio, poi uscirne vivi, che tragedia scappare!
E una mattina ti svegli nel letto e non hai più sangue. Ma poi ricomincia ed è meraviglioso”.

Continua a leggere…

Franz Grillparzer – Chi verrà dopo ..

0

“Chi verrà dopo di lui (Ludwig van Beethoven) non continuerà, dovrà ricominciare, perché questo precursore ha condotto l’opera sua fino agli estremi confini dell’arte. ”

Dal discorso funebre per Ludwig van Beethoven, che fu letto a Vienna, il 29 marzo 1827 dall’attore Heinrich Anschütz.

Continua a leggere…

Virginia Woolf – Così quando

0

Così quando mi siedo a questo tavolo con l’idea di plasmare con le mani la storia della mia vita e metterla davanti a te come una cosa finita, devo richiamare cose lontanissime, sprofondate, inabissate in questa o quella esistenza, divenute parte di essa; sogni, anche, e le cose che mi circondano e quegli abitanti, quei fantasmi solo per metà esprimibili, che stanno nei loro covi giorno e notte; e nel sonno si rivoltano, proferiscono grida confuse, e tirano fuori le loro dita di fantasmi e mi afferrano mentre cerco di scappare – ombre di gente che saremmo potuti essere, esistenze mai nate.

Continua a leggere…

Pagina 2 di 70312345...Ultima »