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.Brani recitati

Arthur Rimbaud – Capisci che una persona ..

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Capisci che una persona non ti ama più quando non ti chiede come stai, quando ritarda, quando ti dimentica, quando non ha più tempo.
Capisci che è finita quando lo spazio che aveva delineato per te va restringendosi, capisci che non va quando dimentica che la pioggia ti rende triste, quando lo dimentica e non corre da te per stringerti, per farti sentire meno sola.
Capisci che non ti ama più quando non cura le tue ferite, quando lascia a casa l’antidoto, quando ride con gli altri e non con te.
I dettagli, sono i dettagli a fregarci. L’amore è un dettaglio.
Non è una questione di pienezza, di totalità, è invece una questione di gesti, di sguardi.
Se mancano, manca l’amore.
Se mancano è meglio lasciar perdere.

Letta da Silvio Lorentini

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Julio Cortázar – Sono l’orso dei tubi

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Sono l’orso dei tubi della casa, mi arrampico per i tubi nelle ore del silenzio, i tubi dell’acqua calda, del riscaldamento, dell’aria condizionata, vado lungo i tubi da un appartamento all’altro e sono l’orso che va per i tubi.
Credo di essere stimato perché il mio pelo mantiene pulite le condutture, incessantemente corro nei tubi e non c’è niente che mi diverta di più che passare da un piano all’altro lungo i tubi.
Qualche volta tiro fuori una zampa dal rubinetto e la ragazza del terzo piano strilla che si è bruciata oppure grugnisco dal fornello del secondo e Guglielmina, la cuoca, si lamenta che oggi la canna tira male.
Di notte sto zitto ed è quando più leggero mi muovo, mi affaccio al tettuccio del camino per vedere se lassù balla la luna, e mi infiltro come il vento fino alla caldaia in cantina.
E d’estate nuoto di notte nella cisterna punteggiata di stelle, mi lavo la faccia prima ...

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La leggenda del sole e la luna

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Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta, si innamorarono perdutamente, e da quel momento cominciarono a vivere un grande amore.
Dopo la creazione del mondo, Dio si accorse che mancava qualcosa di essenziale, completò la sua opera donando la Bellezza.
Decise quindi che il Sole avrebbe illuminato il giorno, e la Luna la notte, obbligandoli senza volerlo a vivere separati.
I due si rattristarono molto quando compresero che non si sarebbero mai più incontrati.
La Luna diventata sempre più triste malgradolo lo splendore che Dio le aveva donato, poichè lei soffriva di solitudine.
Il Sole a sua volta si era meritato il titolo di “re degli Astri” ma anche questo non lo rendeva felice.
Allora Dio li chiamò e disse loro: “Non avete nessun motivo per essere tristi. Voi possedete una radiosità che vi distingue l’uno dall’altra.”
“Tu, Luna, illuminerai le notti fredde e calde, sarai motivo di poesia per molti innamorati.”
“Quanto a te, ...

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Guy de Maupassant – Solitudine

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Si era alla fine di una cena tra uomini; l’allegria non era mancata.
Uno dei presenti, un vecchio amico mi disse:”Vuoi che facciamo due passi per Champs Elysées?”
Ci avviammo, risalendo lentamente il lungo viale, sotto gli alberi ormai rivestiti di ben poche foglie.
Nessun rumore, all’infuori di quel brusio confuso e continuo che produce Parigi.
Un vento fresco ci accarezzava il viso, e una miriade di stelle disseminava nel cielo nero una polvere d’oro.
Il mio compagno mi disse:
“Non so perché, respiro meglio qui, che in qualsiasi altro posto. Mi pare che la mia mente spazi di più. Ogni tanto ho uno di quegli squarci di luce che fanno pensare, per un istante, d’essere sul punto di scoprire il divino segreto delle cose. Poi la finestra si richiude. Tutto finisce”.
Di tanto in tanto vedevamo due ombre scivolare lungo i boschetti; o passavamo davanti a una panchina dove due esseri, seduti a fianco a fianco, formavano una sola ...

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Heath Ledger – Lettera a Jocelyn

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Mia carissima Jocelyn, è strano pensare che non ti vedo da un intero mese.
Ho visto la nuova luna, ma non te.
Ho visto aurore e tramonti ma non il tuo bellissimo viso.
I pezzetti del mio cuore spezzato sono tanto piccoli che riescono a passare per la cruna di un ago.
Mi manchi come al sole manca il fiore, come al sole manca il fiore nel profondo dell’inverno.
In mancanza di bellezza a cui dirigere i suoi raggi, il cuore si indurisce come la gelida landa in cui la tua assenza mi ha bandito.
Ho il prossimo torneo nella città di Parigi, la troverò vuota e invernale se tu non ci sarai.
La speranza mi guida, è ciò che mi fa superare la giornata e specialmente la notte.
La speranza che quando sparisci dalla mia vista non sarà stata l’ultima volta che ti ho guardata.
Con tutto l’amore di cui dispongo, rimango sempre tuo.
Il Cavaliere del tuo cuore. ...

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Frida Kahlo – La mia notte

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La mia notte è come un grande cuore che pulsa..
Sono le tre e trenta del mattino.
La mia notte è senza luna.
La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre.
La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo.
La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta.
La mia notte mi precipita nella tua assenza.
Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.
La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine.
Cerco un punto di contatto: la tua pelle.
Dove sei?
Dove sei?
Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie.
Non è possibile che tu non sia qui.
La mie mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere. Il ...

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