“L’amore non esiste per renderci felici. Io credo che esista per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore.”
“Se si giudica l’amore dai suoi effetti principali, assomiglia molto di più all’odio che all’amicizia.”
“Mille frammenti di roccia diventano montagna con la forza dell’amore; niente diventa polvere finchè la passione unisce; tutti i miei eventi diventano storia solo se sei tu la protagonista.”
“È l’amore, non la ragione, che è più forte della morte.”
“Puoi amare solo quando sei felice dentro di te. L’amore non può venir aggiunto dall’esterno. Non è un indumento che puoi indossare.”
“Io voglio da te: un cuore d’oro, un domani rosa, un cielo azzurro, ed anche sguardi vermigli, abbracci blu, luci rosse, notti bianche; tutto tra panorami verdi e complicità nera; insomma, un arcobaleno come te.”
“Io non pretendo di sapere cosa sia l’amore per tutti, ma posso dirvi che cosa è per me: l’amore è sapere tutto su qualcuno, e avere la voglia di essere ancora con lui più che con ogni altra persona. L’amore è la fiducia di dirgli tutto su voi stessi, compreso le cose che ci potrebbero far vergognare. L’amore è sentirsi a proprio agio e al sicuro con qualcuno, ma ancor di più è sentirti cedere le gambe quando quel qualcuno entra in una stanza e ti sorride. (continua)”
“Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l’amore poteva tutto. E’ vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci.”
“La legge è un mezzo non un assoluto; chi conta e chi ha la priorità è l’uomo. La Legge è fatta per l’uomo, non l’uomo per la legge. Il fine è l’amore.”
“Amare è servire. Quando mi pongo di fronte ad una persona, posso considerarla da due punti di vista. Posso tener conta della sua realtà, di ciò che è. Ma posso anche fare attenzione prevalentemente a ciò che può diventare. In ogni persona, per quanto mediocre possa essere, esiste un “io” profondo che chiede urgentemente di essere realizzato. Amare una persona significa mettersi a servizio di questo “io” per aiutarlo a realizzarsi. (continua)”