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Paulo Coelho

Paulo Coelho – Tre sintomi

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Il primo sintomo del fatto che stiamo uccidendo i nostri sogni è la mancanza di tempo.
Le persone più occupate che ho conosciuto nella mia vita erano sempre stanche: non si rendevano conto del poco lavoro che dovevano portare a termine, e si lamentavano continuamente che il giorno era troppo corto.
Il secondo sintomo della morte dei nostri sogni sono le nostre certezze.
Poiché non vogliamo considerare l’esistenza come una grande avventura da vivere, cominciamo a giudicarci saggi, giusti e corretti in quel poco che chiediamo a essa.
Il terzo sintomo della morte dei nostri sogni è la pace.
La vita comincia a essere un pomeriggio domenicale: non ci chiede grandi cose, né esige più di quanto noi vogliamo dare.

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Paulo Coelho – Ci lamentiamo

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Ci lamentiamo copiosamente, ma diventiamo vigliacchi quando si tratta di assumere dei provvedimenti.
Vogliamo che tutto cambi, ma ci rifiutiamo di cambiare noi stessi.

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Paulo Coelho – Questa era libertà ..

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Questa era libertà: sentire ciò che il cuore desiderava, indipendentemente dall’ opinione degli altri.

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Paulo Coelho – Si era appena resa conto …

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Si era appena resa conto che esistono due cose che impediscono a una persona di realizzare i propri sogni: pensare che essi siano impossibili, oppure – grazie a un improvviso scarto della ruota del destino – vedere che si trasformano in qualcosa di possibile quando meno ce lo si aspetta.
In quel momento, affiora la paura di un cammino ignoto, di una vita piena di sfide sconosciute, della possibilità che le cose a cui siamo abituati scompaiano per sempre.
Le persone vogliono cambiare tutto e, nello stesso tempo, desiderano che ogni cosa continui a essere come prima.

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Paulo Coelho – Risparmiando l’energia che resta

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Due rabbini tentano, in tutte le maniere, di portare conforto spirituale agli ebrei nella Germania nazista.
Per due anni, anche se con una paura terribile, ingannano la Gestapo – la temibile polizia di Adolf Hilter – e svolgono le funzioni religiose in varie comunità.
Alla fine vengono scoperti e arrestati.
Uno dei rabbini, terrorizzato per ciò che può accadere nel futuro, non fa che pregare.
L’altro, al contrario, passa l’intera giornata a dormire.
“Perché vi comportate così?”, domanda il rabbino spaventato.
“Per salvaguardare le mie forze. So che d’ora in avanti ne avrò bisogno”.
“Ma non avete paura? Non sapete che cosa può succedere?”.
“Ero in preda al panico fino al momento dell’arresto.
Ora che mi trovo in questa cella, a che cosa serve temere ciò che è già successo?
Il tempo della paura è finito. Ora comincia il tempo della speranza“.

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Paulo Coelho – Ali, un uomo che ..

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Ali, un uomo che ha bisogno di denaro, chiede aiuto al suo principale.
Questi gli propone una sorta di sfida: se passerà un’intera notte sulla cima della montagna, riceverà una grossa somma; se fallirà nell’impresa, dovrà lavorare gratis.
Uscendo dal negozio, l’uomo si accorse che soffiava un vento gelido.
Avvertì una sensazione di paura e decise di domandare al suo migliore amico, Aydi, se non fosse una follia accettare quella scommessa.
Dopo aver riflettuto qualche momento, l’amico rispose:
‘Ti aiuterò. Domani, quando arriverai in vetta al monte, volgi lo sguardo verso la montagna di fronte. Io sarò sulla sua cima e passerò l’intera notte lì, mantenendo acceso un falò. Guarda il fuoco e pensa alla nostra amicizia: così ti riscalderai. Dopo che avrai vinto la sfida, ti chiederò qualcosa in cambio.’
Ali superò la prova, ottenne il denaro e si recò a casa dell’amico.
‘Mi hai detto che avrei dovuto darti una ricompensa.’
Aydi rispose: ‘Sicuro. Ma non si tratta ...

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