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	<title>Lio Site</title>
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	<description>Un concerto per l&#039;anima</description>
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		<title>Essere &#8220;ciccioni&#8221; in un mondo per &#8220;belli&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfogarsi aiuta]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>È lunedì ed è strano che io lo sappia, di solito infatti non so mai il nome delle giornate. Per me in fondo sono sempre uguali e quindi poco importa dare loro un  nome, se ne ho bisogno guardo il calendario del PC e voilà so che giorno è. Fa freddo (in Italia direbbero “stretti da una morsa di gelo polare” ma qui -15 è una temperatura normalissima) ma c’è uno splendido sole, caldo caldo ed abbagliante. Attraverso le finestre dello <strong><a href="http://www.liosite.com/Portfolio/#/content/Emozionando/Il%20mio%20mondo/Il%20mio%20'dove'/Dentro/Dopo/Main/L.in.new_97_IMG_14993.jpg">studio</a></strong> (cliccando su studio potrete andare alla galleria delle foto e vederlo….. mi piace l’idea che chi legge possa immaginare dove sono a scrivere <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' />  ) la neve abbaglia, bianca e soffice, ancora pulita. Debbo chiudere le tende perché acceca ma non vorrei perché scalda. Già, io soffro a tal punto per il caldo che la parte di casa in cui vivo solo io non la scaldo quasi per nulla e quindi con le temperature locali ora ho solo 13 gradi….. Direi che per non avere riscaldamento acceso, questa casa dimostri la validità dell’isolamento usato qui in Canada <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  .<br />
E allora di cosa mi dovrei lamentare? C’è il sole, la neve è splendida, non ho caldo ….. ma insomma dovrei essere felice e contenta, ma non lo sono e per giunta mi sento pure in colpa perché non riesco ad esserlo <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poco più di un anno fa con queste giornate sarei stata in giro a fotografare il mare ghiacciato, gli scoiattoli, gli uccellini; avrei goduto di quello che ho: una splendida natura che mi circonda. Ora non lo faccio più, non riesco a farlo né fisicamente né moralmente. Io ho sempre amato girare, vedere il mondo attraverso un obbiettivo. Ma la cosa che amo di più e condividere le cose che vedo con qualcuno, facendo una battuta, una risata, un commento. Insomma la scoperta in solitaria non fa per me. E questo spiega la parte “morale” <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Per la parte fisica il discorso è differente ma il risultato non cambia…. Camminare mi risulta molto difficile, ginocchia e anca mi stanno abbandonando, il fiato è quello che è: insomma camminare portandosi sulle spalle uno zaino di 60/70 chili non si può definire “noccioline” alla mia età. In 10 anni, da quando sono arrivata in Canada, ho “messo” 60 kg: un nulla!!!<br />
E dopo tutti questi anni di tentativi e di cure senza risultato credo sia arrivato il momento di rinunciare: non si risolve nulla e quindi non resta che accettare la situazione. Quale senso può avere il fare esami del sangue ogni 2 mesi, aumentare i dosaggi delle pillole ogni due mesi e vedere comunque dei valori folli per la mia tiroide. Almeno per qunto posso vedere qui, il problema non esiste. In sei anni di questo andazzo la situazione non ha fatto altro che peggiorare ed io mi sono sentita dire dal &#8220;family Doctor&#8221; questa frase per centinaia di volte: &#8220; È tutta colpa della tiroide, vedrà che risolveremo tutto.&#8221; Ed infatti puntualmente ogni meso il peso aumenta e gli esami non migliorano. <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Chissà perché mi viene in mente una pubblicità del carosello di quando ero bambina: “La pancia non c’è più”. Chissà se qualcuno se la ricorda… era quella di Mimmo Craig per l’olio Sasso sulla musica de “Il mattino” di Grieg. Eccolo qui  :</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ShLz75IulzE" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Per lui però era solo un sogno, per me è la realtà. Infatti è parte dei miei incubi l’idea che non ci starò nemmeno nella bara e che arriveranno con un muletto per portarmi a cremare <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> :D<br />
Tutto questo mi è venuto in mente leggendo un articolo sull’obesità stamani su Repubblica. Quanto soldi vengono sprecati per cercare solo di essere più forti per prevaricare altri popoli e quanto poco si fa per risolvere problemi reali. Si, capisco benissimo che i miei problemi sono di poco conto rispetto a quelli di altre persone e ammetto di avere ormai accettato che morirò a causa della “ciccia”. In fondo non è che ci sia molta differenza tra morire per un tumore o per l’obesità.<br />
Non c’è differenza? <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> :D<br />
Pia illusione… credetemi la differenza esiste eccome! Un obeso è solo un ciccione, uno che non sa regolarsi… perché ad altro non si pensa. E, chi è causa del suo mal…pianga sé stesso!! Non c’è pietà per i grassi, non ce n’è mai stata. Sono solo i destinatari di scherzi, sarcasmo e prese in giro. Nessuno si pone mai la domanda: cosa c’è dietro e sotto quel grasso? Perché porsi questa domanda? È talmente ovvia la risposta! Ci sta solo uno che si abbuffa. Perchè mai pensare che possa avere una qualsiasi malattia&#8230;.. solo i magri fanno dire &#8220;Poveretto, deve essere malato&#8221;. E lo sguardo che eventualmente ti segue per strada non tocca la persona grassa – almeno per quanto mi riguarda – più di quanto non la tocchino i commenti. E sapete perché non fanno più male queste cose (ribadisco che <strong>io parlo per me</strong>) ? Perché il peggio che potresti sentire te lo sei già detto da sola. Io sono anni che evito di alzare lo sguardo se passo davanti ad uno specchio o ad una suerficie riflettente. Sono anni che odio il mio aspetto e che vorrei mascherarlo con degli enormi sacchi che nascondano tutto.<br />
Ecco perché non esco più di casa se non quando è indispensabile (le spese e poche altre cose indispensabili). E quando purtroppo debbo farlo vorrei potere essere da sola perché sto male se mi capita di vedere riflessa la mia immagine che zoppicando arranca accanto al consorte. Sa solo Iddio quanto mi vergogni <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
E quante occasioni che dovevano essere di festa e di gioia sono diventate solamente un incubo per me, giornate che mi hanno terrorizzato per giorni prima e fatto stare male durante e dopo. Volete un esempio? La laurea dei miei figli: un vero incubo. Ho continuato a pensare a quanto potevano vergognarsi di avere lì presente una madre così. In mezzo alle altre madri io ero sempre quella più mal vestita, quella più grassa, con i capelli lunghi pochi millimetri ed un viso porcino. E quel pensiero fisso nella tua mente….il cercare di non farsi vedere vicino a loro perché nessuno pensasse che io ero la madre. Ecco perché non ci sono foto con loro e non ci sono foto mie: meglio dimenticare in fretta la mia presenza. Ed ecco il motivo per cui non vorrei avere nessuno qui a Natale. Ma le persone, anche se sono i tuoi figli o tuo marito, non capiscono come ti senti: forse in fondo ci si abitua a quello che vedi sempre. Ma tu non ti abitui, non accetti e non potrai mai farlo: ci convivi perché non esiste scelta, continui ad odiarti e cerchi solo di tirare avanti nascondendoti.<br />
Appunto <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> :D il famoso elefante che si nasconde dietro al filo d’erba.<br />
E questa non è che la parte meno pesante dell’essere una “cicciona”, ci sono benaltre cose cui devi abituarti lungo questa strada. E non ti ci abituerai mai. Le terrai chiuse dentro perché tanto non potresti comunque dirle a nessuno, perché nessuno potrebbe capirle. Ti direbbero che sei fissata e basta <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> .<br />
E se per caso hai la fortuna/sfortuna di avere solo amiche magre (qui non ho nessuno, ma in Italia era così) allora ti dovrai abituare a prenderti in giro da sola per prevenire il fatto che lo possano fare gli altri!!! Quante cose ci sono nella vita dei “ciccioni” che forse i “normali” dovrebbero conoscere prima di divertirsi alle loro spalle.<br />
Ecco perché non riesco ad essere felice nonostante il sole e la neve. Non riesco ad illudere me stessa che l’essere grassi sia solo un aspetto della vita, né tantomeno che la solitudine lo sia. E allora perché dovrei essere felice? Lo sono pensando che ho due bravi figli, ma l’averli lontani non aiuta di certo! So bene di dovere essere grata a Dio di tantissime cose e lo sono, ma non posso essere felice, sarebbe un mentire a me stessa e a quello che sento dentro.</p>
<p><img class="alignright noStyle" title="Lio" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/themes/lio/images/liosign2.png" alt="" width="135" height="87"></p>
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		<title>La neve: la mia salvezza!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Sentendo parlare in questi giorni del &#8220;gelo glaciale&#8221;o del disastro neve in Italia, mi sono soffermata a pensare a come realmente siano differenti le situazioni qui. La verità è che io ho sempre amato la neve profondamente, anche quando ero in Italia. Ma allora purtroppo se ne vedeva ben poca in città e forse se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sentendo parlare in questi giorni del &#8220;gelo glaciale&#8221;o del disastro neve in Italia, mi sono soffermata a pensare a come realmente siano differenti le situazioni qui.</p>
<p>La verità è che io ho sempre amato la neve profondamente, anche quando ero in Italia. Ma allora purtroppo se ne vedeva ben poca in città e forse se ci fosse stata sarebbe stato la fine di un grande amore!<br />
Altri tempi, una vita fatta di corse dietro a mille impegni, 3000 km al mese in auto per stare al passo con tutte le cose da fare e con il mio volere vivere nella natura quindi spesso lontana da tutto. E se a questo aggiungiamo la ormai nota incapacità italiana ad affrontare queste situazioni, presumo sarebbe stato anche per me l&#8217;incubo che stanno vivendo in molti in questi giorni in Italia.<br />
Ma qui &#8230;. oh sì &#8230;. qui è tutta un&#8217;altra storia e la voglio condividere con voi. E forse vi sarà più facile capire guardando le foto del mio album invernale che trovate <strong><a title="I miei inverni" href="http://www.liosite.com/Portfolio/#/content/Emozionando/Paesaggi%20canadesi/I%20miei%20inverni/" target="_blank">QUI </a></strong>e anche <strong><a title="Il senso della neve" href="http://www.liosite.com/Portfolio/#/content/Emozionando/Paesaggi%20canadesi/Il%20senso%20della%20neve/" target="_blank">QUI</a>: </strong>questa è la neve o meglio, quello che io chiamo &#8220;il senso della neve&#8221;.<span id="more-5228"></span></p>
<p>Il senso del rumore ovattato, della pace, del bianco che ti riempie l&#8217;anima della sensazione che tutto sia incontaminato. Quello che riesce a darmi la neve con il suo candore non me lo dà  nulla d&#8217;altro.<br />
Mi fa sentire in pace con il mondo e con me stessa e, credetemi, questa  è una cosa straordinaria per me! E quando il mattino dopo alla nevicata esco per pulire il driveway e quasi sempre splende il sole, pare tutto un altro mondo. Oh sì, un freddo barbino, il vento che ti spara in faccia la neve asciutta e sottilissima che ti ferisce la pelle, ma anche un senso di luce e di pulito unico. La mano del vicino impaludato che si accinge a fare lo stesso lavoro mio si alza per un saluto e quelli che passano sulla strada in auto salutano rallentando o fermandosi del tutto quando con lo snowblower ti avvicini alla strada: un senso di collaborazione e di condivisione particolare.</p>
<p>E come non ricordare i tuffi nella neve fresca e il &#8220;nuoto a rana&#8221; che facevamo Marco ed io dopo avere pulito il grosso!! Era così morbida: mi abbracciava e mi faceva sentire in unione con quello che mi circondava.<br />
Ecco questa  è la neve per me, non certo la palcia sporca che si trova nelle città, qui resta sempre asciutta anche dopo che le macchine ci passano sopra e difficilmente si trasforma. Forse perchè non c&#8217;è umidità  e il freddo continua a mantenerla come se fosse appena caduta. Ed infatti il vento la muove leggera anche dopo giorni: un vero incanto!!<br />
Io credo sia solo il periodo invernale con la neve che riesce a farmi andare avanti e mi ricarica le batterie. Quest&#8217;anno non  è venuta moltissima neve per il momento, credo circa un metro e non avete idea di come mi stia mancando!! <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che grandi cose fa la natura: sarebbe meglio se noi la rispettassimo e soprattutto la amassimo.</p>
<p><img class="alignright noStyle" title="Lio" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/themes/lio/images/liosign2.png" alt="" width="135" height="87"></p>

<a href='http://www.liosite.com/blog/la-neve-la-mia-salvezza/img_11383-copia/' title='Mare ghiacciato ponte di PEI'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2012/02/IMG_11383-Copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Mare ghiacciato ponte di PEI" title="Mare ghiacciato ponte di PEI" /></a>
<a href='http://www.liosite.com/blog/la-neve-la-mia-salvezza/sil-senso-della-7/' title='Pulizia Driveway 1'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2012/02/L.neve_90-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pulizia Driveway 1" title="Pulizia Driveway 1" /></a>
<a href='http://www.liosite.com/blog/la-neve-la-mia-salvezza/sil-senso-della-6/' title='Pulizia Driveway 2'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2012/02/L.neve_921-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pulizia Driveway 2" title="Pulizia Driveway 2" /></a>
<a href='http://www.liosite.com/blog/la-neve-la-mia-salvezza/sil-senso-della-5/' title='Pulizia Notturna 1'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2012/02/L.neve_74-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pulizia Notturna 1" title="Pulizia Notturna 1" /></a>
<a href='http://www.liosite.com/blog/la-neve-la-mia-salvezza/sil-senso-della-4/' title='Pulizia Notturna 2'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2012/02/L.neve_73-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pulizia Notturna 2" title="Pulizia Notturna 2" /></a>
<a href='http://www.liosite.com/blog/la-neve-la-mia-salvezza/sil-senso-della-3/' title='Pulizia Notturna 3'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2012/02/L.neve_721-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pulizia Notturna 3" title="Pulizia Notturna 3" /></a>

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		<title>Il nuovo Liosite: uno scopo!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È decisamente un periodo molto faticoso, il morale è a pezzetti e il fisico pure. E a questo punto debbo ammettere che le due cose sono strettamente legate e uno tira a fondo l&#8217;altro e non so quale dei due faccia maggior danno. Mi sento prigioniera in un luogo buio da cui non sono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È decisamente un periodo molto faticoso, il morale è a pezzetti e il fisico pure.<br />
E a questo punto debbo ammettere che le due cose sono strettamente legate e uno tira a fondo l&#8217;altro e non so quale dei due faccia maggior danno. Mi sento prigioniera in un luogo buio da cui non sono in grado di uscire <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Per cui mi sono trovata una &#8220;cima&#8221; ( in senso nautico) cui attaccarmi per non affondare e mi sono rimessa a lavorare sul mio sito. Se ricevessi un pagamento orario sarei ricca ormai!! Stachanov non era nulla in mio confronto, è vero che lui estraeva carbone (se la memoria non mi inganna) ed io uso le mani sulla tastiera, ma in termini di ore non siamo poi molto distanti.<br />
Solitamente attacco alle 8 del mattino e finisco alle 19.30 con circa 1 ora di intervallo: se fosse un lavoro lo avrei rifiutato! Ed invece vado avanti, anche quando ci sn=ono i momenti in cui mi si chiudono gli occhi; apro quaderno vecchi di 40 anni, files vecchi di 15 e controllo online l&#8217;esattezza di quello che avevo scritto o cerco tra i libri di sotto.<br />
È una cosa stranissima ritrovarmi tra le mani quaderni a quadretti, incollati tra loro fino a creare dei &#8220;libroni&#8221;, poi ricoperti da me con stoffa a quadrettini bianchi e blue e alla fine chiusi con dei lacci.!!<br />
Rivedo la mia scrittura da ragazzina (orrenda anche allora direi), trovo i miei commenti alle frasi che gia&#8217; allora copiavo, ricordo (qualche volta) l&#8217;episodio che stava dietro ad una citazione.<br />
È veramente incredibile, come ero diversa ma in fondo uguale &#8230;. 40 anni sono passati: una vita. Eppure allora come oggi vivevo di sogni, di speranze, di desiderio di cambiare il mondo.<br />
Allora ero &#8220;certa&#8221; di poterlo fare, oggi sono altrettanto certa del mio fallimento personale, ma continuo a credere che qualcuno lo cambierà, qualcono lo renderà migliore.<br />
Alla mia età forse fare questo lavoro di ricerca materiale tra vecchi documenti forse non è la cosa migliore, soprattutto quando si soffre di depressione e si tende ad essere sempre più pessimisti.<br />
Questo scavare nelle mie vecchie cose mi porta a riesaminare la mia vita, le cose che volevo realizzare e che non sono riuscita a fare, i sogni rimasti tali, le occasioni sprecate.<br />
E di conseguenza quando distolgo gli occhi dal passato e li rimetto a fuoco nel presente, sento ancora più pesantemente la cappa di solitudine che mi avvolge.<br />
Ma che vuoi farci? Io ringrazio il cielo di essere almeno riuscita ad attaccarmi a questo &#8220;fantasma&#8221;, il mio sito.<br />
Riesco perlomeno a fare trascorrere il tempo, a dare uno scopo alle mie giornate.<br />
Posso condividere gli spunti copiati dalle migliaia di libri che ho letto nel corso della mia vita e che hanno avuto un significato importante per me.<br />
Mi pare di potere offrire qualcosa di prezioso al mondo&#8230;.. un mondo che non ha volto per me e che probabilmente resterà avvolto nella stessa nebbia che avvolge la mia vita.<br />
Non conoscerò mai chi per caso arriverà a leggere quanto metto nel mio sito, ma io potrò alzarmi al mattino con la speranza e la curiosità di scoprire se per caso qualcuno avrà lasciato un commento sulle mie citazioni o sulle poesie o risposto al blog o condiviso le mie foto lasciando un saluto.<br />
Insomma per me è comunque uno stimolo a mantenere aperto uno spiraglio sul mondo fuori da qui, forse un tentativo a non lasciarmi andare e questo è importante per me.<br />
Chissà perché, io credo ci siano tante persone che potrebbero avere voglia come me di un punto di ritrovo.<br />
E io comunque ho lo scopo di fare conoscere attraverso il mio sito le cose che per me sono state importanti.<br />
E quindi &#8230;. condividiamo le cose che amiamo, anche se solo a distanza.</p>
<p><img class="alignright noStyle" title="Lio" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/themes/lio/images/liosign2.png" alt="" width="135" height="87"></p>
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		<title>Il coraggio di vivere</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[In una giornata tutto è cambiato e si è ritornati al solito tran tran. Disfatti in poche ore tutti gli addobbi per le feste che con tanta fatica Elio ed io avevamo messo sapendo che Chiara ama l&#8217;atmosfera natalizia; riportati nel basement le scatole delle decorazioni, le carte per i regali e tutti i nastri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="text-align: left;">In una giornata tutto è cambiato e si è ritornati al solito tran tran.</span></p>
<p style="text-align: left;">Disfatti in poche ore tutti gli addobbi per le feste che con tanta fatica Elio ed io avevamo messo sapendo che Chiara ama l&#8217;atmosfera natalizia; riportati nel basement le scatole delle decorazioni, le carte per i regali e tutti i nastri e i fiocchi che per qualche giorno avevano dato un colore diverso alla casa.<br />
Chiara stamani alle 5.30 è ripartita per Montréal ed insieme a lei si è spenta la casa. Realmente ho spento la stufa che scalda metà casa ed io sono tornata alle mie temperature semi glaciali (sui 13 gradi e anche meno in camera da letto). Resta al caldo la parte in cui Elio trascorre la maggior parte del suo tempo e in cui passiamo insieme il nostro tempo comune. Io sembro non sopportare assolutamente più le normali temperature, forse perché non si possono reggere salti troppo forti di temperatura tra il dentro e il fuori&#8230;. dentro sono gelata e senza vita e quindi per reggere debbo avere freddo anche fuori !!</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-1648"></span>Eccomi di nuovo dopo ben 5 gg&#8230;. il problema è che sono stile automa. In pratica non ho voglia di fare nulla e per non assecondare questa inclinazione inizio la mattina presto a lavorare sui miei testi di aforismi, poesie e citazioni. E vado avanti come una macchina tutto il giorno e non faccio altro. Per scrivere di me e di quello che sento ci vuole comunque una spinta di quello che ero, il desiderio o la necessità di raccontare il buio che sento dentro, le difficoltà che cerco di affrontare. Ci vuole  il coraggio di guardare dentro di me e vedere le rovine che restano. E soprattutto debbo trovare il barbaro coraggio di sfogarmi con me stessa, di scrivere sapendo che parlo al deserto, che non riceverò nessuna risposta,   che la morsa della solitudine resterà uguale.<br />
Ed alle volte questo è il deterrente più  forte. Avevo iniziato questa avventura del sito tanti anni fa proprio perché volevo lasciare qualcosa di me visto che nella realtà ormai non esistevo più, ero assolutamente inutile. Dopo 8 anni mi sono resa conto che i miei tentativi erano ridicoli e mi sono detta che dovevo salvare almeno quel sogno, impegnarmi per creare un sito o meglio, un punto d&#8217;incontro tra me e il resto del mondo che ormai non potevo più vivere.<br />
Volevo ricreare un punto di contatto, desideravo vedere &#8221; la luce alla fine del tunnel&#8221; per potere continuare ad avere un punto verso cui camminare. Da qui il lavoro di questo ultimo anno, il tentativo di rifare Liosite, poi l&#8217;ennesina &#8220;craniata&#8221;.<br />
Rendersi conto che stai parlando nel vuoto o, ancor peggio, parli ad uno specchio. Peggio decisamente questa ultima possibilità, perché io di parlare con me stessa non ne posso più!!</p>
<p style="text-align: left;">É mai capitato a qualcuno di voi, inesistenti amici che mi sono inventata, di parlarvi da soli a voce alta  e di rispondervi con la voce della mente? Beh, io lo faccio da tanto tempo&#8230;&#8230; eppure non credo di essere mentalmente instabile, solo che questa tattica mi riesce ad illudere che non sono sola. E quindi la accetto come fosse una cosa normale&#8230;&#8230;..</p>
<p style="text-align: left;">Avrei mollato tutto, chiuso il sito, cancellati i backup quando mi sono resa conto che parlavo al vento, che nessuno mai aveva risposto a quanto dicevo o commentato quello che facevo. Anche se capisco che le persone normali hanno una vita, piena di impegni, figli, nipoti, lavoro, una vita sociale, amici&#8230;&#8230;<br />
Ma poi mi sono resa conto che se mollavo anche questo mio unico e ultimo appiglio, non mi sarebbe rimasto nulla per cui alzarmi il mattino, accendere il pc e iniziare a fare qualcosa occupando il tempo. E avrei lasciato andare tutto richiudendomi sempre di più nei ricordi e nei sensi di colpa. Avrei continuato solo a macerarmi nei miei 1000 fallimenti, ricordando tutti gli errori commessi e tutte le cose che ormai sono nel passato e di cui non posso cambiare nulla. E questa sarebbe stata la fine e non potevo farlo. Almeno non ancora.</p>
<p style="text-align: left;">Che ne abbia o meno voglia, so di avere ancora un piccolo ruolo da svolgere e una persona a cui servo. E non posso tradirla visto che sono io che l&#8217;ho costretta vivere una infinita serie di difficoltà. E se la mia presenza può anche solo un pochino aiutarla, allora io non posso mollare e allora debbo trovare un bastone per reggermi ancora. E il mio bastone e&#8217; Liosite !!!</p>
<p style="text-align: left;">Quante cretinate stai scrivendo Lio, ma stamani va bene così: mi sono alzata con un magone che mi chiudeva la gola, con statando che le gambe mi stanno mollando e che avevo paura di affrontare una nuova giornata! E allora dovevo esorcizzare tutto questo e lo ho fatto scrivendo, mettendo a nudo quello che provo, almeno una piccolissima parte.<br />
E ora posso ricominciare a lavorare sui miei testi e ricominciare a fingere che sia una cosa importante.</p>
<p style="text-align: left;">Il tempo scorre sempre allo stesso modo, nei momenti belli e in quelli orribili. L&#8217;importante è cercare di convincersene.<br />
Se almeno nevicasse!!! La neve è sempre stata la cosa che mi dava serenità, quest&#8217;anno per la prima volta non si è praticamente vista e mi manca.</p>
<p style="text-align: left;"><p><img class="alignright noStyle" title="Lio" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/themes/lio/images/liosign2.png" alt="" width="135" height="87"></p></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Che scivolare&#8230;&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfogarsi aiuta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccoci qui, finalmente si chiude un anno &#8230; ma per cosa visto che ne inizia un altro che non sarà differente dal precedente? Mi sto perdendo nei meandri oscuri della mia mente, vivendo e rivivendo situazioni che non riesco a superare. Sembra quasi che io abbia scelto tutto questo come forma di autolesionismo, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed eccoci qui, finalmente si chiude un anno &#8230; ma per cosa visto che ne inizia un altro che non sarà differente dal precedente?<br />
Mi sto perdendo nei meandri oscuri della mia mente, vivendo e rivivendo situazioni che non riesco a superare. Sembra quasi che io abbia scelto tutto questo come forma di autolesionismo, ma io non lo ho scelto! Lo vivo e basta.<br />
Vorrei potermene liberare ma é come essere caduta nelle sabbie mobili: più ti agiti e più vai giù. E ne sono perfettamente cosciente, ma non ho la capacita&#8217; o forse la forza, per cercare una via di scampo.</p>
<p><span id="more-1635"></span>Indubbiamente ci gioca anche la salute fisica che in questo periodo direi vada di pari passo con quella mentale: un disastro.<br />
Il silenzio mi affonda e mi rende ogni giorno più simile ad un bradipo. In pratica mi manca ogni spinta, mi lascio andare alla mancanza di voglia di fare e visto che qui sono assolutamente inutile a chiunque, sto qui e guardo il monitor senza fare nulla.<br />
Sono giorni che va avanti così, da prima di Natale. Poi ho cercato di mettere il &#8220;turbo&#8221; (il che vorrebbe dire che ho cercato di muovermi e di reagire&#8230;.) perchè era arrivata Chiara e a lei non volevo fare vedere fino a che punto di &#8220;invalidità &#8221; psichica e mentale sono ormai arrivata. Ho cercato di uscire con lei quando ha voluto e di fare qualcosa insieme in sperimenti culinari, ma ne sto uscendo completamente distrutta e con in più la paura di non essere riuscita a mascherare la situazione.</p>
<p>Non voglio assolutamente che lei si preoccupi, ha già abbastanza problemi di suo da affrontare ed é talmente lontana che nemmeno volendo la potremmo aiutare. E la distanza rende comunque tutto difficile. Non potendo fare nulla per aiutarla, mi lascio andare sempre di più e non riesco a reagire a nulla.</p>
<p>Ormai cammino a fatica e sono stanca anche solo a cercare di scrivere sulla tastiera. Ma non solo di stanchezza mentale che potrei imputare alla depressione, ma proprio fisicamente stanca, quasi come se il tenere le braccia e le mani rialzate sulla tastiera per scrivere, fosse un peso insopportabile. E dormirei, dormirei sempre. Fatico a svegliarmi la mattina ma quando poi mi alzo mi accorgo di essere ancora più stanca della sera prima. Che accade? Forse é proprio solo stanchezza di vivere così.</p>
<p>Eppure credevo di essermi data uno scopo con il mio sito, ma il vedere che nessuno lo vede, che nessuno risponde o commenta o anche solo visita le pagine, beh&#8230; mi ha demoralizzato <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che vecchia stupida! cosa poteva avvenire di diverso&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><a href="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2011/10/LioFirma.png"><img class="size-full wp-image-1385 alignleft" title="LioFirma" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2011/10/LioFirma.png" alt="" width="118" height="75" /></a></p>
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		<title>E arriva di nuovo il Natale :(</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 22:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfogarsi aiuta]]></category>

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		<description><![CDATA[É proprio vero: il tempo corre e non si ferma per nessun motivo. E cosí arriva dicembre con la sua obbligatoria atmosfera di feste e di gioia, di riunione familiare e .. &#8220;tutti buoni&#8221; intorno all&#8217;albero! E se uno non si sente cosí? Che deve fare? La risposta a mio avviso sarebbe: &#60;&#60; Sii quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">É proprio vero: il tempo corre e non si ferma per nessun motivo.<br />
E cosí arriva dicembre con la sua obbligatoria atmosfera di feste e di gioia, di riunione familiare e .. &#8220;tutti buoni&#8221; intorno all&#8217;albero!<br />
E se uno non si sente cosí? Che deve fare? La risposta a mio avviso sarebbe: &lt;&lt; Sii quello che senti dentro&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: left;"> Ma invece non é mai cosí e non lo sarà nemmeno quest&#8217;anno. Quello che ho dentro non ha nulla di festaiolo o di luminoso: mi sforzo a vedere e creare le situazioni colorate e calde del Natale, ma io dentro non ho nulla del genere. In certi momenti sento e vedo solo il buio totale, altre volte mi sento solo circondata dalla nebbia. Ma nessuna di queste situazioni mi dà allegria. Solo che per Natale si deve essere allegri, avere espressioni felici, fare facce soddisfatte.<br />
Vedete, io amo la sincerità e recitare non mi viene spontaneo. Probabilmente il vero motivo di una vita fallimentare, é proprio non essere mai stata capace di essere diplomatica e di fingere. Chissà perchè ero convinta che la sincerità fosse una virtù&#8230;. errore!!</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-1491"></span>Io semplicemente vorrei che ognuno facesse quello che fa sempre perchè in fondo di norma quello  é ciò che amiamo fare e che scegliamo di fare. Non fraintediamo &#8230;. anche l&#8217;andare al lavoro ogni giorno é parte della quotidianità e non necessariamente é quello che amiamo e che scegliamo di fare, sarebbe troppo bello!!<br />
Ma se nel corso dell&#8217;anno non beviamo mai vino perchè non ci piace, allora credo sarebbe giusto non farlo nemmeno a Natale <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Se durante tutto l&#8217;anno evitiamo di vedere certe persone e lo facciamo per i motivi più vari, perchè dobbiamo sentirci costretti a fare loro auguri o, ancora peggio, andare a trovarli perchè siamo al 25 dicembre? Magari evitiamo anche di sentirli per telefono e ci inventiamo tutte le scuse possibili per non chiamarle, ma &#8230; é Natale &#8230;. fingiamo di essere buoni!!!<br />
Che razza di falsità é questa? Io purtroppo vivo ogni anno questa dannata situazione. I sentimenti non hanno nulla a che vedere con le feste, una data particolare non può cambiare quello che veramente vogliamo dentro di noi.</p>
<p style="text-align: left;">Io sono qui in Canada da tanti anni ormai, una volta o l&#8217;altra racconterò per quale motivo sono qui. Quello che é certo é che in 9 anni non ho conosciuto nessuno, non ho creato un solo rapporto di amicizia o anche di pura conoscenza con nessuno. Questo vuole dire che per me il Natale potrebbe avere un solo significato: la famiglia. In Italia la famiglia era la stessa, ma il senso di famiglia era allargato agli amici più cari, alle persone che veramente erano parte della mia vita. C&#8217;erano ancora mio padre e mio fratello e io sentivo di volerli con me: erano le mie radici. E poi c&#8217;erano gli amici che per me erano parte della mia vita quanto la mia famiglia: avrei voluto poterli avere tutti con me, soprattutto visto che come famiglia nel senso di parentela eravamo in pochi. E quasi mi sentivo &#8220;offesa&#8221; capendo che per gli altri era diverso, per gli altri Natale erano appunto solo i parenti e io, lo ammetto, non capivo. Per me i sentimenti erano gli stessi, vicino avrei voluto le persone che amavo e che speravo e credevo ricambiassero questo mio sentimento.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi non é la stessa cosa: gli amici non ci sono più, le mie radici sono scomparse (per scelta o perchè sono sul &#8220;terrazzino&#8221; e mi guardano da lì), siamo rimasti noi quattro. Ma quanta voglia esiste ancora di stare insieme, quanto é il desiderio di condividere qualcosa che non siano i regali che comunque sotto l&#8217;albero ci saranno. Che senso ha che una persona che non sento assolutamente mai, si senta in dovere di venire qui per il giorno di Natale? Come posso fare a fare capire che il 25 dicembre non ha nulla di differente da qualsiasi altra data e che i regali hanno un significato solo se si desidera veramente dare qualcosa per il piacere dell&#8217;altro. Scrivo qui queste cose perchè tanto so che nessuno le leggerà e allora per me diventano uno sfogo. Che senso ha che mio figlio si senta obbligato a venire qui alle 11 del mattino del giorno di Natale, per trascorrere una giornata di tensione qui con la sua ex famiglia? Nel suo caso le radici non siamo noi o almeno non io. Per me il pensiero dell&#8217;avvicinarsi del Natale si trasforma in un incubo con cui devo convivere. Io non sono capace di essere diversa da quello che sono e in quel giorno, ancora più che in altri, mi sentirò diversa, mi vergognerò del mio aspetto e penserò una volta di più che vorrei non essere lì. Mi sentirò giudicata, poca importa che questo giudizio esista o meno: la situazione che da anni si é creata mi rende inevitabile vivere tutto questo. Ed é cosí evidente il disagio di tutti in quel giorno, che certamente sarebbe meglio se si potesse cancellare dal calendario il dannato 25 dicembre. I regali non hanno bisogno di una data per essere fatti, per me soprattutto !!</p>
<p style="text-align: left;">Per quale motivo farsi inutilmente del male? Quando capiamo quali sono le cose importanti della nostra vita, quali cose ci hanno fatto del male, quali vogliamo realmente, dovrebbe essere semplice agire di conseguenza. Basterebbe dire le cose con sincerità e poi tirare avanti. Se per 364 giorni all&#8217;anno non vogliamo avere a che fare con qualcuno, perchè il 366mo dovrebbe essere diverso? Solo per un senso di convenienza? o per metterci in armonia totale con la nostra coscienza? PERCHÉ?</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2011/10/LioFirma.png" alt="" width="118" height="75" /></p>
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		<title>Un regalo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 16:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tanto per parlare]]></category>

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		<description><![CDATA[Gia&#8217; un regalo che mi ha fatto oggi una amica molto speciale, che mi ha fatto piangere e pensare a quel grande dono che e&#8217; l&#8217;amicizia. Eccolo qui e godetelo anche voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gia&#8217; un regalo che mi ha fatto oggi una amica molto speciale, che mi ha fatto piangere e pensare a quel grande dono che e&#8217; l&#8217;amicizia.</p>
<p>Eccolo qui e godetelo anche voi.</p>
<p><img class="alignright noStyle" title="Lio" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/themes/lio/images/liosign2.png" alt="" width="135" height="87"></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/YBIwCdvhgX4?hd=1" frameborder="0" width="480" height="274"></iframe></p>
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		<title>Vedere il mondo in colori differenti</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 21:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono davvero giornate strane, mi pare di essere nella nebbia. Eppure qui in Canada di nebbia non ne ho praticamente mai vista É forse solo una nebbia personale, come la famosa nuvola dell&#8217;impiegato del vecchio Fracchia. Ma mi sta portando via ogni forza e mi lascia qui a cercare di vedere qualcosa più in là [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono davvero giornate strane, mi pare di essere nella nebbia. Eppure qui in Canada di nebbia non ne ho praticamente mai vista <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
É forse solo una nebbia personale, come la famosa nuvola dell&#8217;impiegato del vecchio Fracchia. Ma mi sta portando via ogni forza e mi lascia qui a cercare di vedere qualcosa più in là della nebbia verso cui dirigermi.<br />
<span id="more-1477"></span>Solo che non mi pare di vedere nulla e la stanchezza diventa sempre di più <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
Sarà perché sono bloccata di fronte a problemi che non sono in grado di risolvere ANCHE con il mio sito e quindi una volta di più mi scontro con il fatto che non ho nessuno vicino, nessuno a cui rivolgersi per un consiglio, per un aiuto o anche solo per fare due parole&#8230;&#8230;<br />
Sarà che la dannata nuova cura per la tiroide mi sta stroncando e l&#8217;unica cosa che vorrei fare é dormire o forse é solo che la vita va e viene e alle volte riusciamo a prenderci in giro e a credere alle bugie che ci raccontiamo, mentre altre volte vediamo la realtà esattamente come é.</p>
<p style="text-align: left;">Per non restare proprio a fissare il vuoto mi sono messa a giocare con Photoshop e ne é venuto fuori quello che in effetti rappresenta la realtà.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;immagine é una e una sola eppure la possiamo vedere in 1000 modi differenti, forse é solo la nostra anima, lo stato d&#8217;animo o il cuore a farti vedere le cose in modi diversi. La depressione ha radici profonde e scava sempre verso il buio, forse per questo le immagini più scure sono anche quelle più inquietanti. Sarà anche che io non sono una persona abituata ad essere &#8220;stanca&#8221; e soprattutto trovo assolutamente folle sentirsi stanca non facendo assolutamente nulla se non restare seduta qui.<br />
É terribile sentirsi così, odio essere in questo limbo; ma ormai ci sono da una vita e dubito che ne uscirò mai.</p>
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		<title>Un passo dopo l&#8217;altro&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 21:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfogarsi aiuta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo corre e vola via, alle volte ringrazio il cielo per questo,  alle volte mi soffermo a pensare su questo fatto. Gia&#8217;, perche&#8217; vola via e io non so dove mi conduca. Da qualche tempo ormai mi sono resa conto che non sono piu&#8217; io a dare una meta ai miei passi. Ho capito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em></em>Il tempo corre e vola via, alle volte ringrazio il cielo per questo,  alle volte mi soffermo a pensare su questo fatto.</p>
<p>Gia&#8217;, perche&#8217; vola via e io non so dove mi conduca. Da qualche tempo ormai mi sono resa conto che non sono piu&#8217; io a dare una meta ai miei passi. Ho capito che non vivo piu&#8217; una vita mia, bella o brutta che sia, ma mi lascio vivere e lascio che il tempo trascorra.<br />
Gli unici segni che il tempo lascia sono sul fisico, a dir poco cadente, ma per il resto ormai tutto resta uguale, senza nessun cambiamento.<br />
Vivo <strong>della e nella</strong> piu&#8217; totale inutilita&#8217;. No, non e&#8217; un errore di scrittura, e&#8217; solo l&#8217;espressione della mia vita. L&#8217;essere inutile, senza scopo alcuno, senza piu&#8217; nulla che mi faccia distinguere un giorno dall&#8217;altro.<br />
Mi salvo esclusivamente perche&#8217; mi sono morbosamente attaccata all&#8217;idea di fare il mio sito, di portarlo avanti e metterci i contenuti che volevo. E quindi ogni giorno mi scontro per 10 ore con codici che non so aggiustare, con conseguenti ore e ore di ricerche online per trovare soluzioni, per postare richieste di aiuto a cui quasi mai ottengo risposta.<br />
Ma d&#8217;altra parte, le persone normali hanno altro da fare che perdere tempo con una vecchia ragazza che non vuole mollare.</p>
<p><span id="more-1460"></span>&#8220;Vecchia ragazza&#8221;: anche questo non e&#8217; un errore ma una realta&#8217;.<br />
Scoprire che il tempo ti ha resa vecchia, ma purtroppo non sentirti tale.<br />
Oh, non nel fisico o nell&#8217;aspetto! Di quello non mi sono mai curata, bella non lo sono mai stata e quindi le cose che avevano importanza erano altre. La paura di invecchiare non era e non e&#8217; quella del cambiare fisicamente, era ed e&#8217; solo quella di non riuscire piu&#8217; a stare alla pari con i tempi e con le persone. E forse soprattutto, di non riuscire ad essere indipendente ed autonoma.<br />
Ma di persone nella mia vita non ce ne sono piu&#8217;, perlomeno non nella mia vita quotidiana. C&#8217;e&#8217; Elio, anzi, come dice Patri, &#8220;il povero Elio&#8221; <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ma lui da un certo punto di vista non e&#8217; una persona, e&#8217; parte di me, la parte presente e sempre silenziosa su cui si puo&#8217; sempre contare.Lui e&#8217; la parte buona e saggia, io quella cattiva <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ma io non sono, o meglio, non ero, una persona amante del silenzio ed e&#8217; per questo che ancora oggi mi sento una ragazza, una ragazza vecchia e soprattutto inutile.</p>
<p>Ecco perche&#8217; quella foto che ho rielaborato riesce a rappresentare quello che vedo in me: cammino su quel molo, nella nebbia che ti  si avvicina man mano, rendendo tutto ovattato, quello strano silenzio che alle volte ti fa sentire sospesa. E cammino .. ma poco per volta inizio a non vedere piu&#8217; dove vado, non sono nemmeno sicura che qualcosa su cui appoggiare il prossimo passo ci sia ancora.<br />
Ed allora si sente anche la paura, avvolgente e silenziosa.<br />
Ma il cammino non si ferma perche&#8217; il tempo non si ferma, devi andare avanti sia nel sole che nella nebbia, sia nella sicurezza che nella incertezza, sia convinta di essere una persona buona e capace, sia nella convinzione di essere un fallimento e basta.</p>
<p>Il tempo non si ferma e devi andare avanti, compagna la paura e la solitudine: in fondo allora non sei sola.</p>
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		<title>Un novembre di nebbie mentali</title>
		<link>http://www.liosite.com/blog/un-novembre-di-nebbie-mentali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-novembre-di-nebbie-mentali</link>
		<comments>http://www.liosite.com/blog/un-novembre-di-nebbie-mentali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 15:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto un po']]></category>

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		<description><![CDATA[Alle volte ci si rende conto che la vita e&#8217; tutta nella tua mente, nel bene e nel male. Solo dentro di essa alle volte trovi la liberta&#8217;  o la perdi definitivamente. Ma di certo trovi momenti di consolazione, in cui puoi sognare e credere che qualcosa della tua vita non sia stato del tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.liosite.com/blog/un-novembre-di-nebbie-mentali/marco-e-chiara1-copia/' title='Marco-e-chiara1 (Copia)'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2011/11/Marco-e-chiara1-Copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Marco-e-chiara1 (Copia)" title="Marco-e-chiara1 (Copia)" /></a>
<a href='http://www.liosite.com/blog/un-novembre-di-nebbie-mentali/marco-e-chiara_blog/' title='Marco e Chiara'><img width="150" height="150" src="http://www.liosite.com/system/wp-content/uploads/2011/11/marco-e-chiara_blog-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Monterosso al Mare - maggio 1989" title="Marco e Chiara" /></a>

<p>Alle volte ci si rende conto che la vita e&#8217; tutta nella tua mente, nel bene e nel male.</p>
<p>Solo dentro di essa alle volte trovi la liberta&#8217;  o la perdi definitivamente. Ma di certo trovi momenti di consolazione, in cui puoi sognare e credere che qualcosa della tua vita non sia stato del tutto un fallimento.</p>
<p>In questo ultimo mese mi sono persa qui in casa a cercare di sitemare una serie di cose &#8220;tecniche&#8221; del sito, ho ricopiato centinaia di aforismi e citazioni, ho integralmente riportato il libro &#8220;The Prophet&#8221; di Gibran nella sezione dei poeti. Mi sono persa per mille sentieri, ho pensato ad infinite cose.</p>
<p><span id="more-1449"></span>Qui non esiste distrazione o disturbo di alcun genere, salvo il minimo di doveri che ho nei confronti di Elio e di me stessa: un pasto caldo almeno la sera e un momento per uno spuntino alle 14. Il resto e&#8217; tempo mio, vuoto, infinito e da riempire in qualche modo.<br />
Alle volte sembra di vivere in una nebbia ovattata, che attutisce tutto, che non ti fa provare nulla se non un senso di vuoto immenso. E quando questo vuoto ti sommerge, allora preferisci una fuga all&#8217;interno di te stessa, perche&#8217; almeno questa dovrebbe essere una via di uscita &#8220;sicura&#8221;, dovrei conoscermi abbastanza no?</p>
<p>Ed invece e&#8217; solamente uno scivolare senza possibilita&#8217; di fermarsi, alle volte ho cercato di descriverla prendendo le immagini direi quasi &#8220;classiche&#8221; dei film sugli zombies.<br />
Presente la scena delle fughe dei &#8220;viventi&#8221; inseguiti dai morti? Io ricordo perfettamente una scena: lo scavo di una piscina in cui un essere vivente cascava mentre cercavo di fuggire dai morti incalzanti. E il tentativo di risalire da questa buca fangosa, sotto un diluvio universale, attaccandosi a delle radici che sporgevano dallo scavo. E dietro, che cercavano di afferrarlo, i morti viventi. <img src='http://www.liosite.com/system/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Sembra una scena da film horror che in fondo ti fa ridere, perche&#8217; nella nostra mente scatta la molla della ragione che ci dice che tutto questo e&#8217; solo fantasia.<br />
E cosi&#8217; dovrebbe essere&#8230;. ma se invece non lo fosse. Se invece fossi tu quello che cerca di scappare da qualcosa che vuole chiuderlo per sempre nel buio? E se sentissi in te l&#8217;angoscia di chi cerca di scappare e di salvarsi da quell&#8217;oscurita&#8217;?</p>
<p>A me succede, troppo spesso.</p>
<p>E allora cerco le mie vie di scampo personali: i ricordi, la mia unica realta&#8217;. E quindi poco alla volta visto che ormai sono un bradipo senza fiato, mi sono portata qui in studio un po&#8217; di album di fotografie del passato, per ricordarmi di momenti in cui ero viva, ero utile e soprattutto non ero sola.<br />
Mi piacerebbe comprarmi uno scanner per negativi per potere salvare tutte le migliaia di negativi che ho di sotto e poterle salvare in digitale per i miei figli. Credo che le nostre radici siano la cosa piu&#8217; importante e forse la sola cosa certa che abbiamo.</p>
<p>Le radici non si vedono, ma sono loro che ci tengono ancorati alla terra. Sono brutte, ma sono loro che ci danno il cibo con cui viviamo. A differenza dei fiori, belli e colorati, vivono nel buio. Ma senza di esse i fiori non ci sarebbero. Un fiore muore ma le radici ne genereranno un altro.</p>
<p>Ma ovviamente, in questo mondo in cui tutto viene giudicato dalla mera apparenza, le radici non sembrano piu&#8217; avere un gran peso nella nostra vita. La famiglia e&#8217; qualcosa che oggi c&#8217;e&#8217; e domani &#8230; puff&#8217;&#8230; sparita: non serve piu&#8217;.<br />
Ed e&#8217; cosi&#8217; difficile capire cosa realmente siano le cose importanti della nostra vita: lo si scopre sempre troppo tardi o forse lo si capisce solo dopo che non lo abbiamo piu&#8217;. Come tutte le cose ci si dimentica di averle fino a che non le abbiamo perse.</p>
<p>Rileggendo Gibran mi sono resa conto che ogni giorno, al mattino o alla sera, dovremmo guardare nella nostra mente e porci una sola domanda: conosciamo il valore di cio&#8217; che abbiamo?<br />
E se ci rispondessimo che non abbiamo nulla, o almeno nulla che ci renda felici, proviamo ad analizzare le cose che comunque abbiamo e poniamoci questa domanda: e se non avessimo queste cose che ci sembrano cosi&#8217; poco importanti o che ci sembrano scontate? Come sarebbe allora la nostra vita?</p>
<p>Diamo per scontata l&#8217;esistenza di una famiglia, degli amici, del tanto o del poco che abbiamo. Diamo per scontato che abbiamo una casa e che il terremoto e&#8217; avvenuto da un&#8217;altra parte. Diamo per scontato che se fara&#8217; freddo avremo il piumino da mettere. Diamo per scontato che se avremo un momento difficile prenderemo in mano il telefono e chiameremo un parente o un amico.</p>
<p>Ma tutto questo non e&#8217; scontato: se lo abbiamo siamo fortunati e anche solo per questo dovremmo essere piu&#8217; felici.</p>
<p>Ecco, ci e&#8217; voluto tanto tempo anche questa volta per sfuggire alla mia nebbia scura, ci sono riuscita vedendo delle foto e pensando che comunque qualcosa di buono nella mia vita lo ho fatto: i miei figli.</p>
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