Citazioni

Charles-Dickens-Ci-vuole-tanto-tempo«Ci vuole tanto tempo», ripeté la moglie, «e quando non ci vuole tanto tempo? Per la vendetta e la punizione occorre molto tempo. È così.»
«Perché la folgore colpisca un uomo non ci vuole molto», disse Defarge.
«Quanto tempo occorre», domandò madama, tranquillamente, «per fare e serbare la folgore? Dimmi.»
Defarge levò la testa pensoso, come se mettesse conto di meditare la risposta.
«Non occorre molto tempo a un terremoto», disse madama, «per inghiottire una città. Ebbene, dimmi quanto tempo ci vuole per preparare un terremoto?»
«Molto tempo, immagino», disse Defarge.
«Ma quando è pronto, avviene e frantuma tutto ciò che incontra. Intanto è sempre in preparazione, benché non se ne veda e non se ne senta nulla. Questa è la tua consolazione. Pensaci.»
Ella legò un nodo, con gli occhi che le fiammeggiavano, come se strozzasse un nemico.
«Ti dico», disse madama, stendendo la mano per dare energia al discorso, «che se è da molto tempo sulla strada, ciò che deve venire è in cammino e viene. Ti dico che non si ritrae mai e non si ferma mai. Ti dico che fa sempre dei passi innanzi. Guardati in giro e considera la vita di tutti quelli che conosciamo noi, considera la loro rabbia, il loro malcontento che diventa ogni giorno maggiore. Non è cosa che può durare indefinitamente. Ohibò, mi fai ridere!»
«Mia brava moglie», rispose Defarge, ritto innanzi a lei con la testa un po’ china e le mani congiunte di dietro, come uno scolaro docile e attento innanzi all’insegnante, «questo non lo metto in dubbio. Ma dura da troppo tempo, ed è possibile… sai bene, cara, è possibile… che possa non venire a tempo nostro.»
«Ebbene, che vuol dire?», domandò madama, facendo un altro nodo, come se avesse un altro nemico da strangolare.
«Bene!», disse Defarge, con una scrollata di spalle ch’era un po’ di scusa, un po’ di deplorazione, «non vedremo il trionfo.»
«Lo avremo aiutato», rispose madama, con la mano stesa in un gesto energico. «Nulla che si fa, si fa invano. Io credo, con tutta la mia anima, che noi vedremo il trionfo. Ma anche se non dovessimo vederlo, anche se fossi certa di non doverlo vedere, dammi il collo d’un aristocratico e d’un tiranno, e io lo…»
Allora madama, a denti stretti, legò un nodo veramente terribile.

Charles Dickens
Le due città