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Un altro anno …

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Pubblicato il 1 gennaio 2013 - Categoria: Sfogarsi aiuta, Vita quotidiana
Infrared elaborato

Cosa posso dire? Che differenza c’è tra 2012 e 2013? O anche 2009? Io non vedo alcuna differenza  salvo quella del mio precoce e rapido decadimento fisico.
Non è che questo mi faccia sentire quindi più serena o più piena di carica nell’affrontare il primo giorno dell’anno….
Qualcuno mi rimprovera di non essere mai felice, altri mi ricordano che abbiamo una sola vita, altri ancora hanno (giustamente) tagliato la corda per non doversi interfacciare con me e con il mio stato d’animo.
Ed io sono convinta che abbiano fatta la giusta scelta. E ne sono convinta al punto tale che ho deciso di chiudere io stessa i pochi rapporti “reali” che mi erano rimasti.
Cosa intendo per “reali”?
Beh, in effetti non è quello che di norma significa…. La mia è sempre e comunque una realtà virtuale, al massimo qualche telefonata e qualche e-mail. Un tempo c’era anche qualche chat, ma sono scomparse anche quelle.
Ma onestamente credo che sia questa la strada da percorrere.

“L’amore è anche imparare a rinunciare all’altro, a saper dire addio senza che i tuoi sentimenti ostacolino ciò che probabilmente sarà la cosa migliore per coloro che amiamo.” Lo dice Sergio Bambarén  e secondo me dice una grande verità.

Alle volte amare qualcuno vuole proprio dire rinunciarvi, perché potremmo solo fargli del male.
So bene che anche per questa scelta riceverò critiche, ma io sono convinta che sia la cosa giusta da fare. Gli anni salgono, tutti hanno i loro problemi e proprio l’aumentare dell’età rende più faticoso affrontare i problemi. Perché costringere chi amiamo ad appesantire il proprio fardello accollandosi i nostri sfoghi? In fondo nessuno di noi può fare nulla per cambiare le situazioni, quello che forse possiamo fare è alleviare la solitudine con la nostra presenza, offrendo una spalla su cui piangere o stringendo in un abbraccio la persona amica.
Ma quando anche queste cose sono impedite perché esiste una cosa tra di noi, una cosa che crea l’abisso del gelo: la distanza…. Ecco in questo caso perché tenere in vita quel filo forte ma anche fragile di una amicizia.
Anche la più grande amicizia, ed io sono una donna fortunata per averla avuta, ha il diritto ad essere difesa e preservata da quello che potrebbe farle solo male.
Resterà forse solo il ricordo di una grande amicizia? Forse, ma almeno sarà un ricordo lieto, di cose condivise alla pari, di momenti unici vissuti insieme.
Altrimenti si arriverà solo ad essere fonte di preoccupazione, ad essere un peso ed un pensiero che tormenta.
Ed io questo non lo voglio. E non lo lascerò accadere.
Il sole continuerà a sorgere come sempre e la notte arriverà comunque: nulla cambierà.
Ho la fortuna di essere lontana e quindi di potere sparire senza che nessuno se ne accorga. E sta già accadendo.
Ma chissà, forse questo lo sto facendo solo perché vedo meglio di prima il vuoto che mi circonda e voglio dare una luce migliore alla mia squallida solitudine.
In fondo ho visto molto bene accadere la cosa peggiore, quella che ho sempre temuto di più.
E cioè lo sparire di ogni contatto, di ogni mail personale, di ogni chiamata telefonica o di qualsiasi altro momento di vicinanza. Ormai la mia posta raccoglie solo spam o avvisi delle bollette, non è più come un tempo portatrice di tante splendide cose.
Ricordo bene i tempi del mio gruppo di grafica, le mail di Giada, di Pia, di Giorno di Sole, di Manu, di Alex e di tanti altri. Erano solo amici virtuali, ma l’amicizia resta la stessa anche se non ci si è mai visti.
Almeno per me è stato così e quei momenti sono stati i migliori momenti di questi anni canadesi.
Poi ci sono stati i contatti nati attraverso i forum che ho frequentato, ma ho scoperto che è difficile che la gente ti creda onesta e sincera quando apri la tua anima e dici quello che provi.
È stato allora che ho scoperto che la sofferenza del sentirsi traditi è la stessa nel mondo “virtuale” quanto nel mondo reale. Non cambia nulla se chi ti giudica falsa o bugiarda sia una persona che non hai mai visto e che probabilemnte non vedrai mai…. Il giudizio cattivo ti affetta come una lama reale.
Ricordo bene quello che accadde in Cook e so quanto ne soffrii. Arrivarono a pensare che casa mia non fosse la mia, che non fosse vero che mio figlio se ne fosse andato da un momento con l’altro.
Io stavo annegando nel dolore di quell’addio inaspettato e avevo avuto il torto di chiedere aiuto.
Non si deve mai chiedere aiuto, le “grandi” persone non lo fanno. Portano con forza e con orgoglio i loro problemi, non si sfogano, non mostrano la parte più nascosta del loro animo.
E così si evitano coltellate. Invidio quelle persone: sono capaci di una forza che io non ho mai avuto.
Per me tutto inizia con il mio prossimo e finisce in esso. Io da sola non sono mai stata nulla, sia i momenti belli che i momenti di maggior dolore hanno avuto una vita solo condividendoli.
Senza dividere ogni cosa la mia vita non aveva senso e quando non ho più avuto nessuno con cui condividere la mia vita, la vita stessa è finita.
Si è trasformata nel mero proseguire dei giorni, delle ore, dei minuti.
Che ti passano sopra, che sono senza luce, che rendono il tuo tempo vissuto in una sorta di assenza.
Ma questa per me non è vita, è solo sopravvivenza di una parte di me, la meno importante, quella fisica. Io non sono quella parte, ne faccio parte ma non è quella la mia essenza.
Io sono quello che penso, quello che credo, quello che vorrei condividere.
Io sono quello che cerco di esprimere senza riuscirci.
Io sono quella parte che vorrebbe essere sempre vicina a chi ama, quella che vorrebbe aumentare il numero delle persone da amare e che ti amano.
Ma tutto questo non esiste più. Esiste solo un corpo decisamente mal messo, che circonda un nucleo di “nulla”.
Ormai esiste solo la lotta alla paura, il timore di perdere la propria autonomia, la certezza che mai accetterei di essere un peso.
Ed ecco perché la prima cosa da portare avanti con questo nuovo anno, è il distacco.
Evitare di comunicare alle persone che amo quello che provo, adoperarmi per rendere la loro vita più “leggera”.
Qui posso scrivere come sempre, i miei rari post sono comunque non letti e mi aiutano a rendere più leggero il mio animo.
La mia fortuna si è anche dimostrata la mia più grande sfortuna: avere avuto amiche uniche, grandi, indescrivibili a parole, hanno solo reso più evidente la mia pochezza.
E ormai la mia inutilità chiude la lista dei miei fallimenti. Quella inutilità che io temevo perché sono assolutamente consapevole che tutta la nostra vita è racchiusa nel fatto di essere utili a qualcuno.
Ed io non lo sono.

  • Gianna

    Ti leggo sempre tanto volentieri non fermarti mai a scrivere …..un forte abbraccio…..

    • http://www.LioSite.com/ Lio

      Grazia carissima! Non pensavo che passasse qualcuno di qui…. Un abbraccio da stritolo!

      • Lasagit

        ciao, sono laura "lasagit"..una sagittaria… di Udine..sono arrivata qui per caso.. trovo che tu abbia delle foto fantastiche.. ho fatto n giro e poi ho letto qualcosa.. purtroppo ho sempre troppo poco tempo..però volevo dirti due cose…
        una é che si fanno i figli  (ne ho uno di 16 anni….difficile periodo) ma loro sono altra cosa da noi.. li possiamo solo amare tanto, esserci, ma poi sono fautori dei loro destini (e mi par di capire che siano dei bravi ragazzi…..) e noi siamo responsabili fino ad un certo punto… é una ruota che gira senza dubbio, pagano come noi alcuni errori… ma essere genitore non si può Né imparare né insegnare e quindi siamo umani e tutti facciamo  errori….
        secondo,  le amicizie nel reale o virtuale non risolvono i problemi, non ci sono sempre quando servono, sono derogabili, sbagliate,deludenti, ma non potrei farne a meno e neanche tu… quelle inossidabili richiedono tanta energia, tanta pazienza, tanta accettazione reciproca, tanti compromessi ….
        non trovi????
        bella brutta…non siamo ragazzine di 16 anni oramai, ma nella vita c'é tanto…. e tu mi pare che abbia ancora tantissimo da dare e da scoprire …quindi spero di leggerti al prossimo giro..più serena…
         se questo sito deve essere un concerto per l'anima… 
        facciamo che sia leggera!!!  :-)   notte (qui in Italia…..) Laura

        • http://www.LioSite.com/ Lio

          Ciao Laura :)
          Grazie per il tempo perso per darmi una risposta, mi hai fatto un regalo!
          Vorrei risponderti come si deve, ma sono troppo stanca per farlo, quella stanchezza che arriva ad essere fisica ma che e' solo riflesso di quella che si ha dentro.
          Leggendoti mi ha assalito un dubbio…. io scrivo qui come se parlassi con una amica, insomma uno sfogo al troppo silenzio in cui vivo. Una valvola di scarico insomma.
          Ma quella tua ultima frase.. "se questo sito deve essere un concerto per l'anima…
          facciamo che sia leggera!!!  :-)" mi dice 2 cose: forse le persone non rispondono o non si frmano qui per la mia "pesantezza": insomma so bene che la gente vuole intorno persone allegre! E come seconda mi suggerirebbe di imparare a tacere, come diceva la mia mamma (o meglio lo citava): "Un bel tacer non fu mai scritto".
          Ma questo sito e' nato come il mio angolino di fronte al fuoco del camino, in cui fingo di essere in compagnia di amici, magari con una tazza di cioccolata in mano; un angolino per essere sinceri, dire quello che si prova, provare a sentire l'assenza del vuoto.
          Ma forse hai ragione, l'atmosfera che creo non e' serena e nemmeno leggera.
          Che sia almeno un concerto per anime stonate, almeno in quella io mi ci posso riconoscere ;)
          Grazie ancora di esserti seduta qui con me per un attimo :)

  • Filippo

    E' la prima volta che entro nel tuo mondo e ne uscirò, francamente, arricchito nell'animo.
    E' vero, non sei bella fuori, ma sei stupenda dentro e sei di un'amabilità e sensibilità rara.
    Consentimi di dire che scrivi pensieri condivisibili e apprezzabili, ma altri sono troppo pessimistici; a mio parere ti autoccusi di colpe eccessive.
    La vita ci costringe a fare delle scelte che possono essere giuste o sbagliate,  ma spesso indipendentemente dalla nostra volontà.
    Sarebbe lungo esprimere il mio pensiero su tutto quanto racconti. Mi limito solo al finale. Se, come scrivi, hai avuto grandi amiche non può parlare di una tua conseguente pochezza, in tal caso offerendesti le tue amiche….. Non si sceglie un cavallo di razza…se non si è cavallo di razza.
    Non sapere esprimere i propri sentimenti….beh! Non sei la sola al mondo ad avere questo demerito. Ed  aver compagno al duolo…….NON scema la pena!
    La solitudine? Sei in numerosa compagnia……una grande orchestra con tutti bravi solisti.
    Se ti fosse amico, ti direi: smettila di autoflagellarti; in fondo, credimi, siamo tutti responsabili delle tue/nostre vicissitudini.  
    Sono lontanissimo, non ti conosco, ma ti sono profondamente vicino.
    Filippo

    • http://www.LioSite.com/ Lio

      FIlippo, ciao!
      Chiedo scusa per non avere disposto, ma e' stato un periodo  "so & so" :)
      Scrivi delle cose belle e sentite e posso solo dirti grazie per avere perso del tempo per farmele avere.
      Forse hai ragione, ma io – che sia pessimismo cosmico? – credo che i "leader" cerchino dei gregari. Non mi dispiace esserlo stata, perche' se le persone sono valide, poco importa stare nella loro ombra.
      La stranezza, come spesso dico a mia figlia, sta nel fatto che tutte le mie amiche, quelle veramente importanti, sono tutte donne sicure di se', del loro aspetto fisico, delle loro scelte. Mai un dubbio, mai una incertezza; giusto il mio opposto!
      La solitudine mi e' compagna, ma onestamente non ci tenevo ad averla come tale ;)

      Una cosa sola mi dispiace nelle tue parole: quel "se ti fossi amico"…. perche' sai, io ti considero gia' un amico!

  • Giovicana

    devo passare più spesso da queste parti e perdermi di meno a cercare materiale… a meno che non chieda il tuo aiuto…
    ti ricordi quel mega lavoro con le prime foto da scansionare e salvare? Io imbranata, che mi sentivo esperta e tu che con nonchalance ti muovevi già rapidamente e con efficienza tra foto e programmi di grafica, ora anti diluviani….troppo forti… Io sono rimasta allo stesso punto con la grafica… mentre tu lasci dei segni dolcissimi e leggeri… Intanto Mauri, silenzioso silenzioso, rielabora le sue foto del cielo stellato, le comete, le nebulose…sigh…ciao… bacio di nuovo

    • http://www.LioSite.com/ Lio

      Ciaoooo Giovi!
      Chiedi aiuto quando vuoi, mi faresti solo felice!
      Sai che quelle foto di quel lavoro le ho ancora tutte salvate? Sono ricordi di tempi bellissimi, anche se magari allora non lo sapevo….
      Vedo le foto che pubblica su FB Mauri, si e' dato agli astri e alla foto? E tu amica carissima, tu che fai?
      Mi manchi cosi' tanto…..