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Scelte giuste o errori?

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Pubblicato il 9 gennaio 2013 - Categoria: Di tutto un po'
Un amico è qualcuno che è sempre pronto a dare una mano, che mi guida quando ho perso la mia strada, che capisce semplicemente._Resized

Alle volte mi chiedo se ogni cosa che faccio sia sbagliata.
Ci sono scelte che faccio per evitare di ferire le persone che amo, scelte che mi costano tantissimo, ma ho il sospetto che non solo non siano considerate scelte fatte per amore, ma addirittura siano interpretate come dimenticanze o, ancor peggio, rifiuto.
Sono appena passate le feste di Natale, giornate icona del “Ci vogliamo tutti bene”….
Ho mandato auguri generici alla maggior parte delle persone che in un modo o nell’altro fanno parte della mia vita. Ma ci sono persone che più sono dentro di me, la cui amicizia ha avuto ed ha un peso enorme nella mia vita.
A queste ho cercato di mandare due righe personali, solo due righe è vero, ma lo ho fatto per scelta.
Conosco bene me stessa, so quanto ho la necessità di sfogarmi, di parlare, di buttare fuori quello che dentro mi distrugge.
Ed è proprio per questo che ho scelto di non avere contatti diretti con queste persone, con una in particolare, la mia “mezza mela”, o forse dovrei dire il mio “tam-tam”.
Se usassi il telefono non sarei capace di mentire in modo credibile, non sarei capace di raccontare storielle rosa sulla situazione, io non ne sono mai stata capace.
Ma so che per persone con legami speciali, il dolore dell’altra è dolore proprio, che brucia tanto quanto il tuo stesso dolore. Anzi … peggio. Proprio perché sai che nulla puoi fare per aiutare, per essere vicina e condividere in modo positivo i momenti pesanti.
Per me almeno è così e penso lo sia anche per gli altri e da qui la mia scelta del silenzio.
Per Patri so che al mio silenzio ha già dato un significato e so che è quello giusto. Il mio vero timore è di privare però lei di uno sfogo, ma in fondo io so di valere così poco e lei ha tanti amici carissimi, tutti pronti ad esserle vicini.
Io sono qui e cosa potrei fare? Nulla….
Lei sa benissimo di essere nei miei pensieri ogni momento, sono sicura che sa che mentre scrivo queste parole ho in mano il famoso ”straccio delle polveri” e lo uso furiosamente. Lei sa cosa sia e cosa significhi.
So bene quanto la sua vita sia piena di impegni, di doveri e di corse infinite.
Il tempo per lei non è mai abbastanza: una vita piena la sua.
Come rubarle il tempo che non ha per magari mettermi a piangere su me stessa? In fondo quello che sono e la situazione in cui mi sono messa, l’ho creata io e quindi non è giusto lamentarsene o piangerne. La solitudine ne è solo una conseguenza, ma in fondo in fondo io non sono completamente sola, io ho i miei ricordi, ho il passato.
Il futuro in fondo non mi interessa, preferisco cercare di vivere alla giornata: è già abbastanza lunga quella senza dovere anche pensare alla successiva. Mi accontento di pensare che oggi posso ancora muovermi, che in qualche modo riesco a tirare avanti: il domani lasciamolo nel mistero!
Io mi trincero nella speranza che almeno lei abbia capito il mio silenzio e che il suo silenzio sia solo un rispettare il mio timore di non sapere tacere.
Ma quante altre persone invece non conoscono questa mia “ultima spiaggia” in difesa della mia debolezza e però sono scomparse senza nemmeno un rigo di risposta ai miei messaggi.
Forse allora è proprio vero che “Un bel tacer non fu mai scritto” ? Allora sarebbe stato meglio non scrivere nulla ma lasciare che piano piano il silenzio riempisse lo spazio della mia assenza e cancellasse il ricordo di mille cose e di grandi amicizie?
Ma forse sono io l’ingenua che pensa che siano state “amicizie”, forse sono solo stati incontri e rapporti nati da momenti di solitudine e che una volta riempito il vuoto momentaneo sono diventati inutili.
Ed io – stupida come sempre – non l’ho capito e cerco di mantenere vivo qualcosa che non esiste o che forse non è mai esistito.
Lo posso accettare, posso farlo. Ma vorrei che mi venisse detto, vorrei una parola di addio, non certo una giustificazione sia ben chiaro. L’amicizia c’è o non c’è, non la si può inventare. La si deve sentire dentro.
Ma come si fa ad essere ancora così stupidi a sessanta anni? Come si fa a credere a certe cose in modo così cieco ed assoluto, convinti che per tutti i sentimenti abbiano la stessa intensità e durevolezza.
Ma forse la risposta esiste ed è semplice: per me è così solo perché io non ho altro, perché il rapporto di amicizia è stato il mio dio per tutta la vita.
Ero così da bambina, lo sono restata da giovane e lo sono da vecchia.
Ed è probabilmente per questo che la mia vita è stato solo un insuccesso ed un susseguirsi di fallimenti.

  • Giovicana

    Lenta, come la vecchia Morla, come la tartaruga saggia ma pedante della Storia infinita… mooolto lenta, affogata nella palude della tristezza, che non è tristezza ma ragnatela di pensiero, questo sono diventata.
    Tempo lento anche a scuola, con i rospetti che costringo a ragionare e poi ragionare e poi ragionare: con i piedi, anche, basta che i cervelli siano in funzione… con calma. Molta calma. Non corriamo… E' così che il tempo scorre, lento come un fiume placido, ma a fine giornata scopri che..è già fine giornata… Ohibò, come è successo?  Nell'acqua lenta del fiume, tra una correzione, una tabulazione, una ricerca di materiale in Internet – che porta via il triplo del tempo necessario perché ti perdi regolarmente a curiosare altri flash- sono arrivata all'ora di cena. Questa sera sono stata creativa… ma sono pure pigra in quello… C'è una sola cosa che mi rende attivissima: il pupo, la forza della natura, perché quello comincia:- Veni, nonna? Dai nonna, azati nonna, guada nonna, vedi nonna? Tia-molla-tia molla-molla tia, nonna?- E ogni sintagma va ripetuto con lui, perché altrimenti gli sembra che la nonna non abbia capito, per cui ripete…
    Nel fiume ci sono però i pensieri, che non riempiono gli spazi di quelli a cui pensi, ma invadono la tua testa e, siccome pensi agli altri, ti autoconvinci di avere il "laran" dei signori di Darkover e di riuscire a comunicare sensazioni e sentimenti tuoi a chi sta a migliaia di chilometri…Giuro, comincio ad esserne convinta, ma so che è demenza pura, visto quello che poi chi è a chilometri di distanza scrive…Non funziona così… Non so comunicare col pensiero… Peccato, con te mi piacerebbe! Certo poi dovrei "schermare" pensieri ed emozioni con la collega che pensa che i compagni di suo figlio (i miei rospetti meravigliosi) siano dei vermi o degli acidi ipocriti…Se le mie emozioni dovessero trasparire più del necessario potrebbe rimanere fulminata!
    Comunque, visto che i miei pensieri non ti arrivano, ricevi almeno questo splendido messaggio visivo allegato
    Un abbraccio -grosso come me – Giovi

    • http://www.LioSite.com/ Lio

      Che bambino fortunato quel rospetto :) E che famiglia fortunata la tua…. lo ho sempre pensato. Ogni volta che arrivavo da te e vedevo le persone che entravano e uscivano dalla cucina in cui ci si sedeva a parlare, a mangiare ma soprattutto a vivere quella magnifica atmosfera che tu riuscivi a creare tutto intorno a te. Gli amici dei tuoi figli che sembravano averti preso come mamma pure loro ed era evidente quanto per te erano tutti importanti e parte della tua vita, le morose che erano parte della famiglia, di una famiglia che si allargava agli altri e li accoglieva in un abbraccio caldo.
      Quell'abbraccio da orso, che ti faceva sentire bene, al sicuro,E nella mia mente io pensavo:" voglio creare qualcosa di simile anche io, voglio che gli amici dei miei figli siano amici miei e che in un futuro questa famiglia si allarghi per accogliere le persone che loro sceglieranno per vivere la loro vita."
      Ma era tutto un sogno, io non ci sono riuscita. Ed e' come dire che la famiglia che io ho creato sia in agonia, perche' dove non ci si riesce ad allargare si diventa grinzosi, vecchi e secchi, senza speranze.
      Brava Giovi, hai dato talmente tanto a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di potere esserti vicini, che oggi spero solo che tutto ti ritorni indietro attraverso l'amore di Mauri, dei tuoi figli, delle loro mogli e dei nipotini che ci sono e che arriveranno.
      Perche' tu sei una vera benedizione,
      Ti voglio bene.

  • http://www.LioSite.com/ Lio

    Come va Patri?