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Ora di chiudere …

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Pubblicato il 21 dicembre 2014 - Categoria: Sfogarsi aiuta
Io-mollo

È arrivato il momento di mettere fine alle cose inutili.
Prima di tutto questo stupido blog che è solo la visualizzazione di quanto un essere umano possa cadere in basso ed abbruttirsi.
Un guizzo di dignità il mio, o forse solo il rendersi finalmente conto di quanto mi sia resa ridicola in questi anni, qui e dovunque.
Sono solamente una vecchia  patetica e ridicola, inutile avanzo del passato. Ed il passato è appunto passato, uno se riesce deve vivere il presente e se non ha un presente allora diventa tutto inutile.
Mi sono creata un presente attraverso questo sito, questo blog, per anni. Ho tentato di vivere in un mondo che mi sono artificialmente creata visto che non avevo più un mondo reale. Ho tentato di fare parlare le parole scritte visto che nella mia vita reale non esistevano più le parole parlate, le chiacchiere, le confidenze, le condivisioni di momenti di vita vissuta, le piccole cose che si fanno insieme.
Ho resistito tutti questi anni nel silenzio dei computer, con occhi che vedevano solo quello che i monitor mi facevano vedere ed orecchie che hanno smesso di sentire parole o anche solo musica.
Il silenzio ha riempito la mia vita.
Il silenzio, non la pace.
La pace non esiste in questo mondo vuoto, esiste il freddo del silenzio, il gelo della solitudine e il buio. Il buio che hai dentro. Un buio che ti pervade e piano piano ti toglie tutto.
Alla fine basta un nulla, un evento ridicolo e tutto crolla.
Il sito che funziona male, l’impossibilità di sistemarne i problemi, l’incapacità di farlo crescere, la sola presenza dell’assenza.
Non si tratta di un gioco di parole, è quello che sento io.
E la sento ovunque, mi sento circondata, sommersa, annegata dall’assenza.
Assenza delle cose a cui tenevo, l’incapacità di realizzare almeno una cosa positiva, la stanchezza di vedermi circondata dai miei inutili fallimenti.
LioSite è solo l’ultimo in ordine di tempo e mi è stato già fatto notare da troppi che non si devono fare paragoni, che non ha importanza se nessuno pensa di dovere farti capire che è stato qui, che ha trovato qualcosa che gli è piaciuto o forse gli è stato utile.
Verissimo, la vita è già troppo complicata da doversi sentire in “obbligo” anche verso un pagina web.
I quasi centomila visitatori che ogni mese passano da questo sito sono stati chiarissimi nel farmelo capire. In tutti questi anni ho avuto 1800 “like” su centinaia di migliaia di visite.
Nessuno mai ha pensato che dietro a tutto questo ci fosse una persona, una sola: io.
Ho cercato di farlo capire attraverso il blog, ed anche via Facebook, ma è stato inutile.
E ne capisco le motivazioni. Ci sono già troppi problemi nella vita di ognuno per doversi fare carico di altro.
Mi ero detta: “se per Natale arrivo almeno a 2000 presenze sulla pagina Facebook vado avanti ancora”.
Dovevo darmi un paletto, un motivo per restare qui a cercare, a copiare, elaborare, fare le stronzate di ogni giorno.
Poi oggi è capitato un fatto, appunto il piccolissimo fatto che fa saltare tutto. Il granellino di sabbia che sposta la bilancia da una parte piuttosto che dall’altra.
Ed ho preso coraggio, dopo tanti anni di scuse, di tentativi di giustificarmi, di “occhi chiusi” per andare avanti, ho deciso finalmente.
La parte di questo sito che era il mio modo di cercare un contatto con il “fuori”, il blog appunto, chiude qui.
Non interessa a nessuno, il “mordi e fuggi” esiste solo sulle cose che interessano, citazioni, poesie, qualche volta immagini. Non certo sul blog, non interessa a nessuno – giustamente ve lo concedo – il patetico parlare di una vecchia sola ed inutile.
È finita, quella che era la mia unica e ultima voce tace, non disturberò più nessuno nemmeno qui esattamente come nella vita reale.

A tutti quelli che per caso passassero di qui auguro una vita piena di persone, di amici, di chiacchiere, di abbracci, di compagnia. Insomma una vera vita.