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In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi della mia ombra
dei miei tradimenti
le mie parole erano incendi
le mie parole erano pozzi profondi
le mie parole erano stanchezza, noia serale,
un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
il peso dei miei passi
che si allontanano esitando
quel peso sarà quello più grave.
La vecchiaia la solitudine e io
E poi una malinconia tutti
E quattro camminiamo fianco a fianco senza parlarci
Ciascuno cammina solo ma siamo
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
Il vento cala e se ne va
lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo
di ciliegio