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Emanuel Carnevali

Emanuel Carnevali – Certe cose

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Autore: Emanuel Carnevali -

Certe cose ci puntano contro il dito e ridono.
Certe cose
si nascondono agli occhi della gente
e si odono
piangere sommessamente.
Certe cose cadono dal cielo:
cose nere informi, mostri
della notte e terrore
dei giorni.
Certe cose sembrano essere state predisposte
da Dio e dal Diavolo.
Certe cose ...

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Emanuel Carnevali – Una signora

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Autore: Emanuel Carnevali -

Le sue labbra sono rose
che imputridiscono nell’acqua.
Le sue palpebre due avvizzite
viole.
I suoi occhi sono pozzanghere.
La sua voce è quella di un uccello
mentre lo strozzano.
La sua giovinezza, passando,
indugia nelle sue mani.
Esse si librano, fluttuando,
come due farfalle
sul cadavere della sua carne. ...

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Emanuel Carnevali – Quando due cose

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Autore: Emanuel Carnevali -

Sapevo che in questo mondo
quando due cose si avvicinano e si toccano,
il risultato è un bacio,
che l’orizzonte infinitamente delicato
tocca la terra baciandola,
che non c’è suono o poesia
se non quando due cose
si incontrano e si abbracciano.

Da “Il primo dio – Poesie scelte”

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Emanuel Carnevali – Quand’è passato

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Autore: Emanuel Carnevali -

Io pensavo fosse una lunga gita in barca
su un lago tranquillo: intorno i salici piangenti
lasciavano cadere nell’acqua le chiome, e fra quelle chiome,
i raggi che il sole andandosene, aveva dimenticato. Ma ora
che è passato, so che era un fiume travolgente e fragoroso,
che distruggeva tutto, tutto. ...

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Emanuel Carnevali – Ineffabile

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Autore: Emanuel Carnevali -

I

L’oscenità è un corpo malato che si mostra.
La purezza è un bel corpo che si mostra
in certe occasioni e senza saperlo.
L’oscenità è una strega stanca
che conta le sue tresche amorose.
La purezza non tiene i conti:
si dà generosamente.
L’oscenità è sudiciume su una faccia ...

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Emanuel Carnevali – Bugie colorate

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Autore: Emanuel Carnevali -

Le case in lunga fila
hanno facce arse dal vento, rosse:
bare di immobile aria
lo guardo ottuso, bidiota,
ammiccano al vento che soffia
un insulto gioioso sulle loro facce…
Vecchie zitelle
che inghiottono con dignità il loro odio
guardando l’andatura provocante
di donne giovani, alte, con le gonne svolazzanti. ...

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