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Camillo Sbarbaro

Camillo Sbarbaro – L’ultimo grappolo

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Capita all’uomo che d’autunno spoglia
la vite, sulla scala che ne fruscia
tra i pampini arrossati, di scoprire
un superstite grappolo.
Ne colma la mano, preso d’infantile gioia;
soppesa quasi non credesse agli occhi.

Alla sua sete riserbò l’annata .
quel frutto, glielo maturò l’estate,
glielo dorò il sole dell’autunno, ...

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Camillo Sbarbaro – Canto di cicale

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Talora nell’arsura della via
un canto di cicale mi sorprende.
E subito ecco m’empie la visione
di campagne prostrate nella luce…
E stupisco che ancora al mondo sian
gli alberi e l’acque
tutte le cose buone della terra
che bastavano un giorno a smemorarmi…
Con questo stupor sciocco l’ubbriaco
riceve ...

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Camillo Sbarbaro – Sonnambulo

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Io che come un sonnambulo cammino
per le mie trite vie quotidiane,
vedendoti dinanzi a me trasalgo.

Tu mi cammini innanzi lenta come
una regina.
Regolo il mio passo
io subito destato dal mio sonno
sul tuo ch’è come una sapiente musica.
E possibilità d’amore e gloria
mi s’affacciano al ...

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Camillo Sbarbaro – Padre

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Padre che muori tutti i giorni un poco
e ti scema la mente e più non vedi
con allargati occhi che i tuoi figli,
e di te non t’accorgi e non rimpiangi,
se penso la fortezza colla quale
hai vissuto, il disprezzo ch’hai portato
a tutto cio che è piccolo ...

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Camillo Sbarbaro – Desideri

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Nel mio povero sangue qualche volta
fermentano gli oscuri desideri.
Vado per la città solo la notte,
e l’odore dei fondaci al ricordo
vince l’ odor dell’erba sotto il sole.

Rasento le miriadi degli esseri
sigillati in se stessi come tombe.
E batto a porte sconosciute. Salgo
scale consunte da ...

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Camillo Sbarbaro – Piccolo

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Piccolo quando un canto d’ubriachi
giungevami all’ orecchio nella notte
d’impeto su dai libri mi levavo.
Dimentico di lor, la chiusa stanza
all’ aria della notte spalancavo
e mi sporgevo fuor della finestra
a bere il canto come un vino forte.
Con che occhi voltandomi guardavo
la chiusa stanza e ...

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