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Camillo Sbarbaro

Camillo Sbarbaro – Taci

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Taci, anima stanca di godere
e di soffrire (all’uno e all’altro vai
rassegnata).

Nessuna voce tua odo se ascolto:
non di rimpianto per la miserabile
giovinezza, non d’ira o di speranza,
e neppure di tedio.

Giaci come
il corpo, ammutolita, tutta piena
d’una rassegnazione disperata.
Non ci stupiremmo,
non è ...

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Camillo Sbarbaro – Voze

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Voze, che sciacqui al sole la miseria
delle tue poche case, ammonticchiate
come pecore contro l’acquazzone;
e come stipo di riposti lini
sai di spigo, di sale come rete;

- nell’ombra dei tuoi vichi zampa il gallo
presuntuoso; gioca sulla soglia
il piccolo, con dietro il buio e il freddo ...

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Camillo Sbarbaro – Talora nell’arsura della via

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Talora nell’arsura della via
un canto di cicale mi sorprende.
E subito ecco m’empie la visione
di campagne prostrate nella luce…
E stupisco che ancora al mondo sian
gli alberi e l’acque,
tutte le cose buone della terra
che bastavano un giorno a smemorarmi…

Con questo stupor sciocco l’ubriaco
riceve ...

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Camillo Sbarbaro – Cammino

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Esco dalla lussuria.
M’incammino
per lastrici sonori nella notte.
Non ho rimorso o turbamento. Sono
solo tranquillo immensamente.
Pure
qualche cosa è cambiato in me, qualcosa
fuori di me.Ché la città mi pare
sia fatta immensamente vasta e vuota,
una città di pietra che nessunoabiti,
dove la Necessità
sola conduca ...

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Camillo Sbarbaro – Fiammiferi Minerva

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Accesi tutti in una volta i fiammiferi Minerva per
immergere lo sguardo annoiato nel lampo azzurrognolo,
zolfino, tutto oro.
L’ufficio mi fu intorno, allarmato per lo spreco.
M’aspettavo mi tastassero il polso.

Da “Scampoli”

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Camillo Sbarbaro – Talor, mentre cammino

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Autore: Camillo Sbarbaro -

Talor, mentre cammino solo al sole
e guardo coi miei occhi chiari il mondo
ove tutto m’appar come fraterno,
l’aria la luce il fil d’erba l’insetto,
un improvviso gelo al cor mi coglie.

Un cieco mi par d’essere, seduto
sopra la sponda d’un immenso fiume.
Scorrono sotto l’acque vorticose,
ma ...

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